Mangiare carne rossa (anche poca) accorcia la vita

Mangiare carne rossa, anche se poca, aumenta il rischio di morte per svariate cause. La conferma arriva da un nuovo studio.

carne rossa

Molti studi hanno ormai dimostrato che mangiare carne aumenta il rischio di sviluppare molteplici malattie, come il cancro o le malattie cardiovascolari ad esempio. Un nuovo studio condotto dai membri della Loma Linda University Health suggerisce adesso che mangiare carni rosse e lavorate, anche in piccole quantità, può aumentare il rischio di morte per tutte le cause, in particolare per quanto riguarda le malattie cardiovascolari.

Volevamo dare un'occhiata più da vicino all'associazione fra le basse assunzioni di carne rossa e lavorata con il rischio di morte per tutte le cause, come le malattie cardiovascolari e il cancro, rispetto a non mangiare completamente carne.

Per il loro studio, gli esperti hanno esaminato un ampio gruppo di avventisti, una popolazione unica, dal momento che circa il 50 di essa è composta da persone vegetariane, e quelle che consumano carne lo fanno a livelli bassi. Ciò ha permesso di studiare l'effetto dell’assunzione di bassi livelli di carne rossa e trasformata rispetto al non assumere completamente tale alimento. Lo studio ha valutato la morte di oltre 7.900 individui, ed ha avuto una durata di 11 anni. In questo periodo di tempo, quasi 2.600 dei decessi segnalati erano dovuti a malattie cardiovascolari e oltre 1.800 erano causati dal cancro.

Insomma, l'assunzione totale di carne rossa e lavorata (anche se bassa) è risultata associata a rischi relativamente più elevati di decessi totali e di malattie cardiovascolari.

I nostri risultati confermano ulteriormente le prove che suggeriscono che mangiare carne rossa e lavorata può avere un impatto negativo sulla salute e sulla durata della vita.

via | ScienceDaily
Foto da Pixabay

  • shares
  • Mail