Cosa fare se si ha il fiato corto? Ecco i rimedi utili

Fiato corto? Non sottovalutate questo problema. Oltre ai classici rimedi, andate subito dal dottore.

Fiato corto e asma

Quando si parla di fiato corto in medicina si intende la dispnea, cioè una difficoltà respiratoria. La dispnea può essere sia acuta che cronica. Molto spesso siamo portati a pensare che il fiato corto sia un sintomo esclusivo dei problemi cardiaci, ma non è così. Ci sono parecchie altre cause di dispnea oltre all'infarto e all'angina, fra cui asma, polmonite, bronchite, broncopneumopatia cronica ostruttiva, pneumotorace, versamento pleurico o pericardico, tamponamento cardiaco, embolie polmonari, edema polmonare, irritazione da sostanze inalate, tumori polmonari, fratture delle coste o freddo. Anche problemi come la depressione, ansia o attacchi di panico possono causare una sensazione di fiato corto. Aggiungiamo poi il fatto che anche obesità, miastenia gravis, sclerosi, ipertiroidismo, problemi renali, anemia, corpi estranei o carenza di esercizio fisico in soggetti sedentari possono scatenare una mancanza di fiato. Ma cosa fare quando si ha il fiato corto?

Fiato corto: cosa fare?

Se si ha il fiato corto, bisognerebbe subito contattare il medico. La tempestività con cui lo faremo dipende dal grado di dispnea: una dispnea acuta con cianosi e dolore al petto deve essere riferita subito al medico curante o al Pronto Soccorso. Il fatto di avere il fiato corto va comunicato al medico anche se si tratta di brevi episodi che si risolvono spontaneamente. Questo perché le cause di dispnea sono tantissime e molte di queste non è bene trascurarle o ignorarle, in quanto la patologia primaria potrebbe peggiorare rapidamente o irreversibilmente.

Il medico proporrà una serie di esami clinici: sangue, radiografie, ecografie, visite specialistiche (fra cui visita cardiologia con ecocardiografia e elettrocardiogramma), spirometria e tutto ciò che è necessario per arrivare a stabilire la causa del problema. Questo perché, essendo parecchie le cause della dispnea, anche le terapie e i rimedi saranno altrettanti. E non tutti vanno bene per ogni malattia. Una crisi asmatica, per esempio, non ha la stessa terapia di un versamento pericardico: la prima richiede l'uso di cortisonici, broncodilatatori e ossigeno nei casi gravi, la seconda una pericardiocentesi.

Non esiste un rimedio valido che vada bene per tutti i casi di dispnea. Di sicuro durante gli attacchi, nei limiti del possibile sarebbe bene cercare di non agitarsi in modo da non peggiorare il deficit di ossigeno e contattare subito il medico/118/recarsi subito al Pronto Soccorso più vicino.

Foto | iStock

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