Chemioterapia, arriva il casco che salva i capelli

Chemioterapia per il tumore al polmone

Perdere i capelli per una donna è sempre un grave dispiacere, lo è ancor più grave durante il trattamento chemioterapico. Da un lato ci si sta curando e si sta combattendo la propria battaglia per la vita, dall’altra ci si guarda allo specchio e non ci si riconosce più. E non tutto perché la mancanza dei capelli è come maglietta con scritto “sono malata”, che tutti possono leggere e possono commentare anche solo con uno sguardo dispiaciuto.

Oggi esiste uno strumento, un casco nello specifico, che può salvare i capelli delle pazienti che affrontano la chemioterapia. In questa fase è in prova in diversi ospedali italiani e sta ottenendo ottimi risultati, come raccontano dall’Ospedale Umberto I di Lugo di Romagna, in provincia di Ravenna, dove questo dispositivo all’avanguardia è arrivato l’anno scorso grazie a una consistente donazione dell’Istituto Oncologico Romagnolo (IOR).

Come funziona? Ha una cuffia in silicone morbido con effetto refrigerante (temperatura -4 gradi): applicato sulla testa della paziente sia prima, durante sia dopo la somministrazione del trattamento chemioterapico, induce i piccoli vasi sanguigni che irrorano il bulbo pilifero a restringersi, evitando spesso la caduta dei capelli, che è probabilmente la conseguenza fisica che più incide psicologicamente sulle donne che combattono il tumore al seno.

La sensazione di freddo è sicuramente l’effetto più fastidioso. Non fa male, se non proprio questa temperatura potrebbe scatenare il mal di testa.

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