Giornata Mondiale della pace interiore: 5 consigli per stare bene con se stessi

Lo sapevate che il 21 marzo si celebra la Giornata Mondiale della pace interiore? Ecco 5 consigli su come festeggiarla e stare bene con noi stessi.

Giornata mondiale della pace interiore

Forse non tutti sanno che il 21 marzo è anche la Giornata Mondiale della pace interiore. La data non è certo stata scelta a caso: è l'inizio della primavera, il simbolo della rinascita per eccellenza. In numerosi paesi in tutto il mondo, soprattutto in Europa, vengono organizzati eventi che celebrano la pace interiore. L'arrivo della primavera e della bella stagione stimola nelle persone pensieri positivi. Ecco spiegato perché ieri abbiamo festeggiato la Giornata Internazionale della Felicità e oggi celebriano la Giornata Mondiale della pace interiore. Chiamata anche Inner Peace Day, in questa giornata possiamo dedicarci a ritrovare la nostra pace interiore. Ma come fare? Ecco cinque consigli per sentirci in pace con noi stessi.

Giornata Mondiale della pace interiore: consigli per stare bene

Ecco alcuni consigli per stare bene con noi stessi. Perché se portiamo pace dentro di noi, probabilmente poi riusciremo a portare pace anche nel mondo esterno:

  1. imparare a ritagliarsi degli spazi quotidiani per noi stessi. Troppo spesso siamo stanchi, stressati, dobbiamo fare mille cose e casa, lavoro e famiglia vengono messi al primo posto. Il che è giusto, ma se questo comporta uno stress eccessivo e una costante insoddisfazione allora vuol dire che c'è qualcosa da cambiare nella gestione del nostro tempo. Non servono ore e ore, anche solo mezz'ora trascorsa a fare qualcosa che ci piace, per noi stessi
  2. non darsi sempre la colpa di tutto e tutti. Questo atteggiamento non aiuta né noi né le altre persone. Il passato è passato, bisogna concentrarsi sul presente e agire al meglio, in modo da avere un futuro che sia migliore del passato. Dobbiamo accettare gli errori commessi, fare pace col passato e imparare ad andare avanti
  3. circondarsi di amici sinceri. Pochi, ma buoni. E imparare a cogliere le richieste d'aiuto anche non espresse direttamente: tutto ciò aumenta i nostri livelli di sicurezza
  4. tentare la strada della meditazione: ci sono tantissime discipline che possono aiutarci in questo processo di autoconsapevolezza. A partire dallo Yoga: tutto sta nel trovare la pratica giusta per noi. Se riusciamo a venire a patti con i pensieri e sentimenti negativi che spesso ci rovinano le giornate e che rovinano il nostro rapporto con gli altri, ritroveremo la pace interiore
  5. stabilire quale sia la causa della nostra infelicità di fondo e provare a porvi rimedio, anche gradualmente. Non è necessario porsi degli obiettivi impossibili: il non riuscire a raggiungerli genererebbe solamente più ansia e frustrazione. Bisogna darsi piccoli obiettivi realizzabili e raggiungibili, in modo da sentirsi gratificati

Foto | Pixabay

  • shares
  • Mail