Mangiare cibi fritti accorcia la vita

Mangiare cibi fritti accorcia la vita. La conferma arriva da un nuovo studio.

Cibi fritti

Il consumo regolare di cibi fritti è collegato a un maggiore rischio di morte per qualsiasi causa e di morte correlata a cause cardiache nelle donne in post-menopausa. Questo è ciò che emerge da un nuovo studio pubblicato sul The BMJ, secondo cui alimenti come pollo fritto e pesce e molluschi fritti sarebbero associati a un più alto rischio di morte correlata a malattie del cuore, in particolare tra le donne più giovani nello studio (ovvero quelle di età compresa tra 50 e 65 anni).

Per esaminare la questione, gli esperti hanno utilizzato i dati di questionari volti a valutare le diete di un campione di 106.966 donne di età compresa tra 50 e 79 anni. Durante il periodo di follow up (durato dal 1993 al 1998), si sono verificati 31.588 decessi, inclusi 9.320 decessi dovuti al cuore, 8.358 morti per cancro e 13.880 per altre cause.

I ricercatori hanno esaminato il consumo totale e specifico di diversi cibi fritti, tra cui: pollo fritto, pesce fritto, sandwich di pesce e molluschi fritti (gamberetti e ostriche), e altri cibi fritti, come patatine fritte, tortillas e tacos, ed hanno scoperto che mangiare regolarmente questi tipi di alimenti era associato a un maggiore rischio di morte per qualsiasi causa e, in particolar modo, a un maggior rischio di morte per cause cardiache.

I ricercatori non hanno però trovato prove consistenti che indicassero che il consumo di cibi fritti potesse essere associato alla morte per cancro.

Abbiamo identificato un fattore di rischio per la mortalità cardiovascolare che è facilmente modificabile con lo stile di vita. Ridurre il consumo di cibi fritti, in particolare di pollo fritto e pesce fritto/molluschi, può avere un impatto clinicamente significativo sulla salute pubblica.

via | ScienceDaily
Foto da iStock

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