Farmaci per digerire: le cose da sapere

Problemi di digestione? Certo, ci sono i farmaci che aiutano a digerire meglio, ma sarebbe meglio prima scoprire la causa della cattiva digestione.

Farmaci per digerire

Problemi di dispepsia? Molte persone soffrono di cattiva digestione. Tuttavia le cause possono essere molto differenti fra di loro. Cattiva alimentazione, gastrite, ulcere gastriche, reflusso gastroesofageo, obesità, presenza di Helicobacter pylori, farmaci (soprattutto FANS e cortisonici, ma anche ferro...), fumo e alcol sono solamente alcune delle cause più comuni di mal digestione. La tentazione, quando non si riesce a digerire bene, è quella di prendere dei farmaci sintomatici. Se in casi sporadici questo può essere risolutivo (magari se si è mangiato un po' troppo), ecco che in casi ripetuti di problemi digestivi sarebbe meglio contattare il proprio medico e cominciare a fare una serie di esami per capire quale sia la causa scatenante e impostare una terapia più specifica.

Farmaci per digerire: quali sono?

Ci sono diverse classi di farmaci per digerire:

  • antiacidi: farmaci sintomatici che bloccano il bruciore di stomaco. Agiscono velocemente, ma l'effetto è solo momentaneo. Fra i più usati ci sono l'idrossido di magnesio, l'idrossido di alluminio, gli alginati, il bicarbonato di sodio e il carbonato di calcio
  • procinetici: sono farmaci che stimolano la motilità intestinale e che vengono usati anche in caso di vomito. Fra i più usati abbiamo domperidone e metoclopramide
  • antagonisti dei recettori H2: bloccano il legame fra istamina e recettori H2, stimolando anche la pompa protonica e bloccando la formazione dell'acido cloridrico nello stomaco. Esempi sono la nizatidina, la cimetidina e la ranitidina
  • inibitori della pompa protonica: bloccano la pompa protonica come la classe di cui abbiamo appena parlato e aiutano a eliminare l'Helicobacter pylori. Esempi sono il pantoprazolo, l'omeprazolo o il lansoprazolo

A questi vanno sommati, poi, farmaci che proteggono la mucosa gastrica e che hanno anche azione antibatterica. Tendono a funzionare meglio quando vengono abbinati a farmaci inibitori della pompa protonica. Esempi sono il sucralfato e il bismuto salicilato. Protettori della mucosa gastrica e antisecretivi sono anche gli analoghi delle prostaglandine come il misoprostolo, utile in caso di ulcere gastriche o terapie prolungate con antinfiammatori.

Accanto a questi farmaci, destinati specificatamente allo stomaco, ci sono altri farmaci che si possono abbinare. Pensiamo a una gastrite da Helicobacter pylori per esempio: in questo caso on basta utilizzare solamente un farmaco inibitore della pompa protonica, ma vanno abbinati insieme anche degli antibiotici.

Tutti questi farmaci vanno presi sotto stretto controllo medico. Non solo hanno effetti collaterali, ma soprattutto in caso di terapie prolungate vanno sospesi gradualmente. E' noto, infatti, che la somministrazione prolungata di antagonisti dei recettori H2 fa sì che un'improvvisa sospensione causi un'iperacidità da rimbalzo, con massiccia produzione di acido cloridrico. O l'utilizzo per periodi prolungati di farmaci antiacido può causare forme di gastrite atrofica.

Foto | iStock

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