Come aiutare chi soffre di depressione

Non è facile aiutare chi soffre di depressione: famigliari e amici devono riuscire a sostenere il paziente, senza farsi trasmettere la depressione a loro volta.

Come aiutare chi soffre di depressione

Non è facile per famigliari, parenti e amici aiutare una persona che soffre di depressione. Il dubbio è sempre quello fra lasciargli i suoi spazi e i suoi tempo o spronarlo a passare oltre. Questo, ovviamente, se parliamo di depressione clinica, la depressione vera e propria, un disturbo psichico e non di semplice tristezza. Purtroppo molte persone scambiano uno stato d'animo normale di "tristezza" con la depressione. Comunque sia, non esiste una formula univoca per dire a famigliari e amici come comportarsi con una persona depressa: ogni paziente è un caso a se stante.

Depressione: errori da non fare

Ecco alcuni errori che parenti e amici non dovrebbero fare in caso di pazienti affetti da depressione:

  • non banalizzare o sminuire le cause: la depressione non è provocata dallo stress del lavoro, da problemi famigliari o dal cambiamento di stagione. Se fossero queste le cause della depressione, saremmo tutti malati
  • non dare la colpa della depressione al carattere del malato o da fattori esterni: in questo modo si peggiora la frustrazione del malato, si accentua il fatto che si sentano non capiti
  • non pensare che la depressione dipenda dalla volontà: molto spesso i famigliari e gli amici sono convinti che la depressione scaturisca tutta dalla scarsa volontà del paziente. Quante volte si sentono persone che sostengono che quella persona depressa lo faccia apposta, che approfitta della situazione e degli altri, che non si sta sforzando abbastanza per uscirne, che il malato dovrebbe fare di più...
  • non inneggiare all'ottimismo: il malato è depresso, non incapace di intendere e volere. Continuare a dirgli che va tutto bene e che non deve preoccuparsi quando chiaramente non è così, sortisce solamente l'effetto opposto
  • non sollecitarlo: è anche inutile cercare di farlo sentire in colpa, di farlo vergognare perché non riesce a fare nulla o istigarlo a compiere uno sforzo che è al di là della sua portata in quel momento. Chi soffre di depressione sa tutto questo e il fatto di continuare a incitarlo a fare ciò che non riesce genera ancora più frustrazione, abbassando l'autostima e aumentando il senso di solitudine e incomprensione
  • non mettete da parte del tutto la vostra vita: aiutare va bene, annullarsi no. Il rischio è che quello che poi cadiate anche voi in depressione, generando un circolo vizioso

Depressione: ecco cosa fare

Qui, invece, troverete qualche consiglio su cosa debbano fare parenti o amici per aiutare chi soffre di depressione:

  • accettare il fatto che la depressione è una malattia
  • capire che la mancata volontà o la carenza di energia che spinge un depresso a non riuscire a fare nulla non dipende dalla volontà della persona, ma sono i sintomi stessi della sua malattia
  • bisogna essere comprensivi e empatici, far capire che si è lì nel momento del bisogno, ma senza imporre un aiuto non voluto
  • prediligete aiuti in senso pratico: fategli da mangiare, portategli qualcosa di buono da mangiare, aiutate a mettere a posto la casa, senza parlare, ma agendo. Aiutatelo anche a ricordarsi di prendere le eventuali medicine prescritte dal medico e controllate che effettui le normali attività quotidiane (lavarsi, mangiare, vestirsi...)
  • se non sapete cosa dire, meglio tacere e ascoltare
  • quando mostra dei miglioramenti, cercate di coinvolgerlo (senza forzarlo) a fare le attività che più gli piacciono. Idem dicasi per i rapporti sociali, meglio se iniziando in principio con gruppi di aiuto
  • non permettetegli di prendere decisioni importanti in fase depressiva
  • controllate sempre eventuali segnali che possano indicare un effettivo rischio di suicidio durante gli episodi depressivi più gravi
  • controllate anche eventuali segnali di nuove crisi depressive

Foto | iStock

  • shares
  • +1
  • Mail