Diabete gestazionale, si può diagnosticare già nel primo trimestre

Nel primo trimestre di gravidanza, monitorando i livelli di emoglobina glicata, si può comprendere se la mamma svilupperà il diabete gestazionale.

Già all’inizio della gravidanza si può comprendere se la mamma svilupperà il diabete gestazionale, senza attendere il secondo trimestre. A suggerire che la valutazione dei livelli di emoglobina glicata può essere anticipata al primo trimestre è uno studio pubblicato su Scientific Report, rivista del gruppo Nature.

Questa malattia è una complicanza abbastanza comune che si risolve subito dopo il parto ma che, per la madre, comporta il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari nel corso della vita. Se non c’è una storia clinica particolare alle spalle o la donna non è in stato di obesità, le mamme in attesa si devono sottoporre ad esami (curva glicemica) tra la 24ma e la 28ma settimana di gravidanza.

I ricercatori della Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development (facente capo al National Institutes of Health degli Stati Uniti) hanno utilizzato il test per l'emoglobina glicata in 2800 donne a basso rischio di malattia in quattro periodi della gravidanza: precoce (settimane 8-13), medio (16-29) e tardo (34-37).

Che cosa è emerso? Nel primo trimestre ogni aumento dello 0,1% dei valori di emoglobina glicata era associato a un aumento del rischio di diabete gestazionale del 22%. Ecco dunque un modo rapido per identificare precocemente le donne che svilupperanno diabete in gravidanza. È anche un ottimo modo per suggerire comportamenti preventivi.

Via | GDS

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