Rinoplastica, boom di ritocchi al naso per tornare naturali

Un naso rifatto per correggere un intervento chirurgico che ha seguito un po’ troppo la moda? È questa la tendenza di Natale 2018.

La passione per un naso nuovo ha contagiato numerose persone gli anni passati, soprattutto nella linea alla francese, ovvero con la punta piccola e all’insù. Peccato sia passato di moda e oggi si torna dal chirurgo per chiedere di correggere la tendenza. A segnalare il problema è Enrico Robotti, chirurgo plastico di Bergamo, past president della Sicpre (Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica) e presidente eletto della Società europea di rinoplastica.

"Ormai il 50% dei mei pazienti chiede una rinoplastica secondaria - dice l'esperto, che opera circa 200 nasi l'anno - Si tratta di interventi complessi, che devono abbinare al risultato estetico quello funzionale".

E qual è il modello che va più di moda? Quello di Kate Middleton, che ha un naso dritto, elegante e naturale, mentre per l’uomo sono dei modelli interessanti George Clooney e David Beckham. Ovviamente a presentarsi dal chirurgo ci sono anche persone con problemi funzionali, con nasi deviati o 'caduti' perché è stato tolto troppo. È importante rendersi conto che la rinoplastica non è uno scherzo:

“Si tratta comunque di interventi lunghi, dalle 4 alle 6 ore per una rinoplastica secondaria. Io uso la costola autologa, con un'incisione molto piccola sotto la mammella, e risultati oggi raffinati".

E poi aggiunge:

"In verità non c'è più il diktat della segretezza, ma oggi la rinoplastica spesso diventa un regalo di Natale, specie per le più giovani. Pazienti devo dire molto motivate e attente. Un filtro importante, per comprendere maturità e motivazioni, è rappresentato dal colloquio operatorio, che nel mio caso dura almeno un'ora".

Via | Adnkronos

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