Come combattere la negatività interiore lavorando su te stesso

Per combattere la negatività interiore è essenziale lavorare innanzi tutto su come ci si vede

Combattere negatività facilmente

Il mondo moderno non aiuta il nostro benessere psico-fisico, ma ci mette anzi costantemente alla prova e in prima linea per arrivare alla fine della giornata con un sano e luminoso pensiero positivo. Peccato che questo avviene quasi mai e anzi la sensazione è di essere sempre più sotto pressione.

Quello che accade fuori però non è l'iceberg, ma solo la sua punta. Infatti il vero problema è la negatività interiore che ci accompagna spesso e malvolentieri durante la sveglia mattutina, le ore di lavoro e persino quelle di palestra o di socialità, rendendoci irritabili, insicuri e anche meno affabili.

L'effetto a lungo termine non mina solo la nostra mente, ma anche il corpo. Il cortisolo, l'ormone dello stress, innescato da pensieri negativi costanti, può infatti creare problemi a tutto tondo, dall'apparato digerente ai ritmi circadiani, mettendo a rischio la nostra salute generale.

Fortunatamente, possiamo invertire questi effetti se impariamo ad adottare modelli di pensiero più sani. Il primo step si chiama "unificazione mentale" ed è una pratica differente dalla meditazione, ma che ha la stessa finalità, ossia lasciare indietro le negatività che annebbiano il nostro cervello.

L'obiettivo è fare piazza pulita per 5 minuti al giorno dei cattivi pensieri, concentrandosi sul proprio respiro o su qualcosa che ci distragga da questi ultimi. L'esercizio serve a fare un piccolo reset quotidiano per affrontare quello che ci avvilisce con più forza e lucidità.

Altro passaggio essenziale per eliminare la negatività interiore è smettere di preoccuparsi per tutto. Anzi, più precisamente dare una sorta di "appuntamento" alle preoccupazioni, decidendo di chiudere con loro una volta scaduto il tempo concesso.

Mentre pensiamo a ciò che ci preoccupa, cerchiamo di analizzare la fonte effettiva delle nostre preoccupazioni (ci sentiamo inadeguati ad affrontare qualcosa?) e proviamo a non abbatterci preventivamente, ipotizzando lo scenario peggiore.

Cerchiamo di convincere il nostro cervello che le cose possono anche andare bene e appoggiamoci mentalmente a pensieri positivi, magari al fatto che abbiamo persone care accanto che non ci giudicano male se non riusciamo a fare qualcosa, ma anzi sono sempre al nostro fianco e pronti a difenderci.

In generale, il modo migliore per combattere la negatività interiore è essere grandi amici di noi stessi. Valutiamo in modo lucido e distaccato i nostri pregi, le nostre qualità e cerchiamo di accettarci e volerci bene. Spesso i peggiori critici di noi stessi siamo proprio noi stessi. Invertiamo la tendenza e viviamo la vita con più leggerezza. Saremo più felici.

Foto | iStock

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