Il dolore allo stomaco dopo mangiato: le cause e i rimedi

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Il dolore allo stomaco è uno dei disturbi più comuni, succede a tutti di sperimentarlo almeno una volta nella vita e spesso ricorre più volte se la causa sottostante non viene identificata e risolta. Quando il dolore allo stomaco insorge dopo mangiato può avere un gran numero di cause, più o meno gravi. Per comprenderne la natura e trovare i rimedi più efficaci bisogna esaminare essenzialmente due aspetti: cosa abbiamo mangiato e di che tipo di dolore si tratta.

Quando ad esempio abbiamo consumato un pasto molto piccante, una cena troppo abbondante o dei cibi poco sani, il mal di stomaco è normale, specialmente se si va a letto subito. In questi casi la soluzione è semplice: ridurre o eliminare il piccante, cambiare dieta passando ad alimenti più sani e consumare cibi più leggeri. È importante anche come si mangia, dal momento che divorare in fretta un pasto comporta maggiore fatica da parte dello stomaco per digerirlo. Questo sforzo eccessivo può comportare dolore o disagio.

Possono esserci però anche altre cause per il dolore allo stomaco. Bisogna infatti tenere presente l’eventualità di un’allergia, intolleranza o una vera e propria malattia. Le intolleranze alimentari sono molto comuni, in particolare quelle ai latticini in età adulta. Si manifestano con gonfiore e gas intestinali dopo aver consumato cibi che contengono latte come formaggi o gelato. In questo caso basta evitarli ed il problema è risolto. Per capire a quale alimento si è allergici o intolleranti, bisogna rivolgersi al medico per effettuare i test del caso.

Non si può nemmeno escludere un’intossicazione alimentare. Il sintomo principale in questo caso è un forte dolore addominale immediatamente dopo aver mangiato. L’intossicazione può avvenire perché il cibo è poco cotto e contiene dei batteri nocivi, o è stato trattato con prodotti chimici. In questo caso può essere necessario un antibiotico, ma solo il medico può indicare la terapia giusta. Infine ci possono essere delle malattie sottostanti da valutare insieme al medico. Ecco le più probabili con i relativi sintomi:

  • Appendicite (dolore acuto in basso a destra con nausea e vomito).
  • Calcoli biliari (dolore nella parte superiore destra dell’addome che può irradiarsi fino al torace ed alla spalla destra).
  • Pancreatite (dolore che compare nella parte superiore dell’addome 6-12 ore dopo un pasto pesante, e può essere seguito da nausea, febbre o battito cardiaco accelerato).
  • Ostruzione intestinale (crampi dopo un pasto moderato, seguiti da vomito maleodorante).
  • Diverticolite (crampi nella parte inferiore sinistra dell’addome).
  • Sindrome dell’intestino irritabile (sensazione di stanchezza con gonfiore dello stomaco e dolore al basso ventre).
  • Ulcera (dolore in seguito alla consumazione di cibi acidi).
  • Gastroenterite (crampi con nausea, vomito e diarrea circa 4 ore dopo aver mangiato).
  • Infezione dovuta a virus o batteri contenuti nel cibo o nell’acqua.

Oltre ai consigli indicati sopra esistono altri rimedi per far passare il mal di stomaco. Si può provare a consumare un cucchiaio di semi di finocchio bolliti in acqua (aspettare che diventi tiepida prima di berla), assumere un normale digestivo, fare una passeggiata dopo aver consumato il pasto, e bere molti liquidi analcolici. Se il dolore persiste o si ripresenta spesso, consultare il medico.

Via | Buzzle; Stomachpainafter-eating
Foto | Flickr

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