Come leggere le analisi delle urine complete

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Già sottoporsi alle analisi non è il passatempo più divertente del mondo.. figuriamoci capirle! Una lista di nomi più o meno arzigogolati e un fronte di numeri e valori che confondono ulteriormente le idee, spesso privi di riferimenti adeguati che consentano almeno una vaga infarinatura di comprensione.

Nel caso delle analisi del sangue si può più o meno ipotizzare, grazie a conoscenze popolari e pregresse, cosa va e cosa no, ma di fronte a quelle delle urine anche il più volenteroso tende a capitolare: vediamo quindi come leggere le analisi delle urine complete.

Una lista riassuntiva dei normali valori di riferimento per le urine:

  • Volume: 600-1500 ml al dì  (dipende dalla quantità di liquidi bevuti)
  • Aspetto: limpido
  • Colore: giallo paglierino
  • pH: 4,5-8
  • Peso specifico 1003-1030

Il colore delle urine può essere più o meno intenso a seconda della concentrazione: una persona che consumi più di un litro e mezzo di acqua al giorno avrà tendenzialmente delle urine molto chiare, quasi trasparenti. Il colore può variare anche a seconda di eventuali farmaci assunti dal paziente, fino a diventare quasi aranciato: una successiva analisi del sedimento servirà quindi ad escludere la presenza di sangue nelle urine.

L’esame del sedimento, vale a dire la quantità di globuli rossi e globuli bianchi, cristalli e cilindri e in generale le particelle più pesanti che si ottengono dopo la centrifuga delle urine, ha i seguenti i valori di riferimento:

  • Globuli rossi: 0-2 per campo
  • Globuli bianchi: 4-8 per campo
  • Cilindri: assenti
  • Cristalli: assenti
  • Cellule epiteliali: rare

Dall’analisi del sedimento si può capire se sono in corso delle infezioni delle vie urinarie, quando il numero dei globuli bianchi è alto. In tal caso si procede ad un’urinocoltura che approfondirà la natura dell’infezione in corso.

Quando si riscontra una presenza elevata di globuli rossi (ematuria) molto probabilmente la causa è una disfunzione nella coagulazione del sangue; nei casi più gravi, il numero alto è sintomo di calcoli renali, nefrite, tumori benigni e maligni. A volte può capitare se si assumono farmaci come anticoagulanti e atropina. Nelle donne, può anche essere legato a perdite dovute al ciclo mestruale.

I cristalli e i cilindri, normalmente assenti o comunque molto rari, se presenti in quantità ragguardevole possono indicare una sofferenza a livello renale; è bene effettuare altri test per un’ulteriore verifica.

Via | Gynevra.it

Foto | Flickr

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