La spiaggia d’estate diventa palestra

È vero: nell’immaginario collettivo più diffuso dire spiaggia porta immediatamente a immaginare distese dorate, tuffi, giochi, relax sotto il sole e ovviamente abbronzatura. Ma c’è anche chi vive la spiaggia come un’opportunità per fare sport all’aria aperta sfruttando le potenzialità del terreno variabile – sabbia secca, umida, compatta, morbida, con o senza calzature, in pendenza o in piano – per seguire un tipo di allenamento diverso e vario ma con grandi vantaggi sulla forma fisica. Magari al tramonto, per evitare di scottarsi o… morir di caldo.

Chi soffre troppo il caldo e non riconosce nella corsa il proprio sport prediletto può invece sfruttare l’acqua, per nuotare o fare esercizi con il vantaggio del massaggio acquatico e dell’impatto ridotto di peso, ma allo stesso tempo con una maggiore resistenza dell’acqua. Potete ripetere i movimenti dell’aquagym che praticate in palestra in inverno o fare lunghe nuotate in stile, quello che preferite. Vi accorgerete che è molto più divertente e l’allenamento non vi peserà come una dura sessione in palestra.

Altre possibilità di allenamento? Una sfida a beach volley ai vicini d'ombrellone, una partita a tamburelli con gli amici, un freesbie e qualche salto. Cos'altro vi viene in mente?

Foto | Flickr

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