Black Friday, attenzione alla sindrome da shopping compulsivo

Il ricorrente appuntamento con il Black Friday può scatenare la sindrome da shopping compulsivo nei soggetti fragili.

Lo shopping fa bene alla salute

Il Black Friday è una giornata di grande shopping grazie agli sconti. Il problema da non sottovalutare, però, riguarda chi soffre di sindrome da shopping compulsivo che molto spesso in quest’occasione torni a farsi sentire. La psicologa Emanuela Napoli, che ha stilato 5 consigli in vista del 'venerdì nero' dello shopping.

"Lo shopping compulsivo è una condizione clinica caratterizzata da un impulso irrefrenabile a comprare, che produce una forte tensione emotiva tale da non estinguersi nemmeno dopo l’avvenuto acquisto o che comunque si risolve solo per un brevissimo arco di tempo per poi ripresentarsi con la stessa intensità".

Uomini e donne si differenziano negli acquisti: lui preferisce oggetti tecnologici o accessori per auto e moto, lei preferisce i vestiti e gli accessori come borse, cinture, orecchini, bracciali. Ma come capire quando la passione per lo shopping diventa malattia?

"Diventa preoccupante quando fare acquisti interferisce con la propria vita sociale, familiare e professionale e soprattutto quando per avere quegli oggetti inutili non si saldano le spese più importanti. L’acquisto provoca euforia, gioia seguita poi da un senso di colpa che può sfociare in crisi di ansia e depressione”.

5 consigli della psicologa:


  • 1) Acquisire consapevolezza
  • 2) Impegnare il proprio tempo: sfruttare il tempo libero per svolgere attività gratificanti e motivanti come seguire un corso, fare sport, leggere, imparare una nuova lingua, ascoltare musica, imparare uno strumento musicale
  • 3) Ridurre le possibilità di acquisto online: limitate l’utilizzo del pc, del tablet o dello smartphone.
  • 4) Limitare il budget: quando dovete fare acquisti portatevi un budget con il denaro necessario.
  • 5) Chiedere aiuto: parlare con un amico fidato o un familiare di questo problema. Non abbiate paura di sfogarvi e raccontare. Se necessario affidate ad un parente la gestione della vostra carta di credito.

Via | Adnkronos

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