Perché ricordiamo alcune conversazioni, ma ne dimentichiamo altre?

Perché ricordiamo alcune conversazioni ma ne dimentichiamo altre? Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

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Perché ricordiamo perfettamente alcune conversazioni, ma ne dimentichiamo altre? È a questa domanda che vuole rispondere un nuovo studio condotto dai membri della University of Texas di Austin, i quali vogliono comprendere come e perché gli ascoltatori ricordino alcune espressioni più chiaramente rispetto ad altre. Per il loro studio, gli esperti hanno arruolato un campione di 30 persone di madrelingua inglese e 30 non di madrelingua, ed hanno chiesto loro di ascoltare 72 frasi come "Il nonno beveva il caffè nero" o "Il ragazzo portava la pesante sedia".

Le frasi sono state pronunciate alternativamente con due stili diversi: in modo "chiaro" (l'oratore parlava lentamente, articolando con grande precisione le parole), e in modo "colloquiale" (più veloce e meno preciso).

Dopo aver ascoltato le frasi, agli ascoltatori è stato chiesto di ricordare testualmente quelle che avevano sentito, scrivendole su un foglio di carta dopo aver ricevuto un indizio come "nonno" o "ragazzo". Ebbene, entrambi i gruppi di ascoltatori ricordavano meglio le frasi che erano state pronunciate in modo chiaro. Probabilmente ciò è dovuto al fatto che quando una persona parla velocemente o non riesce a enunciare le parole in modo chiaro, gli ascoltatori devono impegnarsi di più per decifrare ciò che viene detto.

Più risorse mentali sono quindi impiegate per questo compito, lasciando meno risorse per il consolidamento della memoria. Alla luce di quanto emerso, appare chiaro che parlare in modo preciso, scandendo bene le parole, è la scelta migliore in ogni campo, soprattutto quando si parla con degli studenti o con dei pazienti che devono seguire delle istruzioni ben precise.

via | ScienceDaily
Foto da iStock

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