La sedentarietà uccide 88mila italiani l’anno

Stare seduti non fa bene alla salute e non fare attività fisica è un’abitudine che può favorire la comparsa di malattie, anche mortali.

Bello stare sdraiati sul divano e poltrire, soprattutto nella stagione più fredda, dove il ritmo del nostro corpo sembra rallentare. Peccato che questa abitudine non sia per nulla salutare. La sedentarietà in Italia uccide ogni anno 88.200 persone, ovvero il 14,6% di tutte le morti: solo la metà degli adulti raggiunge il livello minimo consigliato di attività fisica e tra i bambini solo uno su 4 (ovvero il 25%).

Se questi dati non dovessero essere sufficienti, pensiamo al costo sanitario: il costo annuo è di 1,6 miliardi di euro all’anno. Soldi utilizzati per curare tumore al seno, tumore al colon-retto, diabete di tipo 2 e coronopatia, le patologie maggiormente causate dalla sedentarietà. Questo è quanto racconta il Rapporto Istisan “Movimento, sport e salute: l’importanza delle politiche di promozione dell’attività fisica e le ricadute sulla collettività”, realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), dal Ministero della Salute e dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI).

La sedentarietà non è un problema solo italiano. L’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) parlano chiaro si stima che nel mondo un adulto su quattro non è sufficientemente attivo e che l’80% degli adolescenti non raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica. In particolare, in Europa oltre un terzo della popolazione adulta e due terzi degli adolescenti non sembrano svolgere abbastanza attività fisica.

Via | Ok Salute

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