Gli effetti collaterali della chemioterapia sono maggiori per le donne?

Gli effetti collaterali della chemioterapia sono più frequenti nelle donne rispetto che negli uomini? Ecco i risultati di un nuovo studio.

effetti collaterali della chemioterapia

Gli effetti collaterali della chemioterapia sono più frequenti nelle donne rispetto che negli uomini? A cercare di rispondere a questa domanda è un nuovo studio condotto dai membri del Royal Marsden Nhs Foundation Trust, secondo i quali nelle donne affette da un cancro dell'esofago e dello stomaco gli effetti collaterali si manifestano più frequentemente e in maniera più grave rispetto agli uomini affetti dalla stessa malattia.

Per giungere a questa conclusione, gli esperti hanno esaminato i dati provenienti da quattro studi randomizzati condotti in Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda, ed hanno valutato i trattamenti chemioterapici di prima linea effettuati nelle persone con tumore dell'esofago e dello stomaco in stadio avanzato.

Lo studio ha preso in esame un campione di 1.654 pazienti (1.328 uomini e 326 donne), ed ha fatto emergere un dato sorprendente. Esistono delle differenze statisticamente significative per quanto riguarda gli effetti collaterali sperimentati dai pazienti dei due diversi sessi.

Le donne soffrirebbero infatti maggiormente di nausea e vomito (presenti nell'89% delle donne contro il 78% degli uomini), e di diarrea (presente nel 54% delle donne rispetto al 47% degli uomini). Anche la perdita di capelli sarebbe stata maggiore nelle donne rispetto che negli uomini (81% delle pazienti rispetto al 74% degli uomini), e lo stesso vale per le ulcere alla bocca (50% delle donne rispetto al 41% degli uomini).

Sorprendentemente, gli uomini avrebbero sofferto invece maggiormente di neuropatia periferica (50% degli uomini e 43% delle pazienti donne), mentre in termini di efficacia non sarebbe stata osservata alcuna differenza significativa nella sopravvivenza di donne e uomini.

A commentare i risultati ottenuti dallo studio è il suo autore, il dottor Michael Davidson, che sottolinea:

Questo studio si aggiunge al crescente numero di altri dati secondo cui il genere sessuale sia un fattore chiave nella scelta del trattamento contro il cancro.

 

via | Repubblica
Foto da iStock

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