Sugar Tax, la campagna per introdurre la tassa anche in Italia

Numerose associazioni scientifiche e mediche chiedono la sugar tax per prevenire obesità, malattie cardiovascolari e diabete.

In molti Paesi la sugar tax è già realtà. In Italia si sta lavorando per sensibilizzare il ministero della Salute sul tema. E’ partita infatti una campagna sostenuta da una lettera aperta al Ministero della Salute, promossa dal Fatto Alimentare, che ha già ottenuto l’adesione della società Italiana Diabetologia (SID),l’Associazione nazionale dietisti ( ANDID), la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), l’European Childhood Obesity Group (ECOG) e Slow Medicine. L’obiettivo è chiedere che si investa in prevenzione.

Secondo i dati forniti dal sistema di sorveglianza «Okkio alla Salute», promosso dal Ministero della Salute, un bambino italiano su 10 sotto i dieci anni d’età (scuola primaria) è obeso, mentre il 21 per cento è in sovrappeso, con un importante gradiente nord-sud.

Purtroppo merendine, bibite zuccherate, snack dolci sono un’importante fonte di zuccheri, che a loro a volta aumentano il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, la principale causa di morte in Europa. I chili di troppo, infatti, sono i principali fattori di rischio per diabete di tipo 2 e altre malattie non trasmissibili. Il professor Francesco Purrello, presidente della Società Italiana di Diabetologia (SID), ha commentato:

«La lettera aperta al Ministero della Salute rappresenta un esempio concreto di questa volontà di voltare pagina, verso uno stile di vita più salutare. Ma perché la Sugar Tax abbia successo è necessaria inserirla e integrarla in un contesto più ampio di iniziative che investano i vari campi della prevenzione, dall’alimentazione sana ed equilibrata, alla lotta alla sedentarietà, alla promozione dell’attività fisica».

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