SandPlay Therapy, i benefici del gioco nella sabbia

Giocare nella sabbia fa bene: scopriamo tutti i benefici della SandPlay Therapy!

Giocare nella sabbia, benefici

Avete mai sentito parlare della SandPlay Therapy? La terapia della sabbia è stata ideata dalla psichiatra svizzera Dora Kalff e ha moltissimi benefici che forse non vi aspettate. Grazie alla sabbia è possibile trovare delle ferite aperte nella mente dei pazienti che affrontano questo tipo di trattamento, che non potrebbero emergere in altri modi.

La terapia unisce la psicanalisi junghiana con la possibilità di manipolare e giocare con la sabbia. Tramite i gesti, il paziente è in grado di far emergere i problemi sepolti nella mente che altrimenti non verrebbero fuori. In questo modo, anche osservandoli, gli specialisti possono affrontare la situazione e trovare vie d'uscita per poter trovare la terapia giusta.

La SandPlay Therapy si basa proprio su manipolazione e creatività: il paziente viene lasciato libero di manipolare la sabbia, mentre lo psicanalista lo osserva per collegare a ogni suo gesto, alla sua postura, alla scelta degli oggetti presi per giocare con questo materiale amatissimo dai bambini, a un significato ben preciso. Così emerge un vero e proprio quadro della situazione, sul quale poi l'esperto può intervenire dialogando con il paziente.

Con i bambini è una terapia che ha moltissimi benefici. E pare che sia perfettamente efficace in caso di malattie mentali. Con questo trattamento si può intervenire anche in caso di bulimia, di anoressia, di ansia, di dipendenze e di depressione, così come nel caso di persone che sono vittime di abusi sessuali.

In Italia la terapia della sabbia è ampiamente sfruttata anche nell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma:

Ci siamo specializzati nel trattamento dell’anoressia e degli abusi durante l’infanzia. Abbiamo visto situazioni in cui un abuso viene rappresentato per la prima volta sulla sabbia perché il bambino non riesce a dirlo.

Foto iStock
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