I sintomi dell'influenza: quanto dura e cosa prendere

L'influenza porta con sé una serie di sintomi e disturbi, che possono essere trattati in modo naturale o con l'uso di medicinali da banco

Sintomi influenza durata

Con l'arrivo dei primi freddi e del tanto temuto cambio di stagione, il fisico è sottoposto ad un maggiore stress psico-fisico ed è maggiormente sensibile agli attacchi esterni. Già prima della classica ondata influenzale, che solitamente inizia da fine ottobre e prosegue fino a febbraio, con picchi verso dicembre e gennaio, in autunno si fa i conti con la cosiddetta parainfluenza, che mette in scacco la nostra salute già a settembre.

Nell'uno e nell'altro caso a causare tutta la sintomatologia annessa e connessa sono appunto i virus influenzali, che possono attaccare l'ospite in modo più o meno aggressivo, a seconda della risposta immunitaria di quest'ultimo.

In generale i sintomi dell'influenza sono di vario tipo e possono presentarsi in modo lieve o più importante, in gruppo o anche singolarmente. Anziani, bambini e persone immunodepresse possono sperimentare una sintomatologia più evidente, con maggiore lentezza di recupero.

I sintomi più comuni delle sindromi influenzali sono:


  • Febbre e brividi
  • Tosse
  • Gola infiammata
  • Naso chiuso e che cola
  • Dolori muscolari e articolari
  • Mal di testa
  • Affaticamento e spossatezza
  • Problemi gastroenterici come vomito e diarrea (più comune nei bambini)

Ma quanto dura l'influenza e quando si può avere sollievo dai sintomi? Ma soprattutto, cosa prendere per velocizzare il recupero? Ovviamente la risposta alla prima domanda non è universale perché, come detto, la risposta immunitaria varia da soggetto a soggetto. In genere la febbre può durare da un minimo di 2 ad un massimo di 5 giorni, esattamente come i dolori articolari e muscolari che, tuttavia, possono permanere anche un pochino più a lungo.

La gola infiammata e il naso chiuso, se non curati in modo adeguato, possono trascinarsi anche per molti giorni dopo la fine della fase acuta della malattia. Per tale motivo è essenziale seguire una terapia adeguata e non sottovalutare il periodo di convalescenza, durante il quale restare a riposo ed evitare sforzi e sudate, così da scongiurare il rischio di ricadute e di complicanze.

Per quanto riguarda la terapia, in caso di influenza il primo rimedio è il riposo assoluto. L'alimentazione deve essere leggera e digeribile, preferibilmente a base vegetale per evitare di mettere a dura prova l'apparato gastrico con cibi complessi e difficili da scomporre.

A livello medicinale il medico potrà prescriverci farmaci antipiretici per abbassare la febbre alta, antiemetici contro il vomito e la nausea, antidiarroici contro la dissenteria, anche accompagnati da una cura a base di fermenti lattici. A livello di naso e gola aerosol e suffumigi sono sempre un ottimo rimedio per disinfettare e disinfiammare le vie respiratorie, come anche spray topici da nebulizzare nelle narici o nel cavo orale.

A livello naturale il tè al limone resta uno dei rimedi migliori per contrastare la nausea, ma anche per idratare il corpo. L'ayurveda poi attribuisce ad alcune spezie come peperoncino, zenzero e curcuma poteri anti influenzali. Il primo ha effetto scaldante, il secondo è un disinfettante intestinale e un antipiretico, la terza stimola il sistema immunitario e combatte infreddature e raffreddori. Ovviamente chiediamo sempre al medico se possiamo integrare soluzioni green alla terapia farmacologica prescritta.

Foto | iStock

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