Come alzare la pressione arteriosa bassa e quali possono essere le cause

pressione arteriosa bassa

Avere la pressione arteriosa bassa non è sempre sintomo di un problema che mette a rischio la salute. Alcune persone vivono con valori di pressione più bassi della norma senza manifestare nessun disturbo. Tuttavia, quando l'abbassamento impedisce agli organi di ricevere abbastanza sangue iniziano a insorgere altri problemi.

La riduzione del flusso di sangue agli organi causa, infatti, un insufficiente apporto di ossigeno e di nutrienti che può danneggiare anche permanentemente strutture indispensabili per la vita, come i tessuti del cuore, del cervello e dei reni. Per tenere la situazione sotto controllo è necessario scoprire le cause dell'abbassamento della pressione e contrastarlo con la strategia più adatta al caso.

In molti casi i sintomi tipici della pressione bassa compaiono quando ci si alza in piedi dopo essere stati seduti o sdraiati. In questa situazione la pressione si abbassa perché il sangue si accumula momentaneamente nella parte inferiore del corpo. Per chi già ha valori di pressione più bassi della norma questa situazione può causare debolezza e la sensazione di svenire.

Per risolvere questo problema potrebbe essere sufficiente qualche piccolo accorgimento alimentare che aumenti l'apporto di acqua, sali minerali, e bevande contenenti caffeina (che aumenta la pressione stringendo i vasi sanguigni). In alcuni casi potrebbe essere utile l'uso di calze contenitive per ridurre il ristagno del sangue nelle gambe o l'assunzione di farmaci.

La pressione, inoltre, si può abbassare anche in seguito all'attivazione del nervo vago scatenata da paura o dolore, che provoca il rilascio di ormoni che rallentano i battiti cardiaci e dilatano i vasi sanguigni. La prima reazione a questa situazione può essere la nausea o l'urgenza di andare al bagno. Solo nei casi più gravi, però, è necessario assumere dei farmaci.

In altre situazioni, invece, l'abbassamento della pressione è causato da una riduzione del volume del sangue scatenata dalla perdita eccessiva d'acqua associata, ad esempio, a vomito, diarrea, forte sudorazione durante l'attività fisica o in caso di febbre, colpo di calore, traumi, problemi gastrointestinali (come ulcere o tumori) o complicazioni chirurgiche. In questo caso per riportare la pressione nella norma è necessario assumere liquidi e minerali, nelle situazioni più gravi con una flebo o, in caso di forti emorragie, con una trasfusione.

Anche le infiammazioni gravi, come la pancreatite, possono ridurre il volume del sangue perché richiamano i liquidi nei tessuti infiammati. Allo stesso modo anche uno shock anafilattico o la setticemia, cioè l'infezione del sangue, possono abbassare la pressione. In questi casi è necessario cercare urgentemente l'aiuto di un medico.

Altre malattie che abbassano la pressione arteriosa sono l'embolia polmonare, la sincope minzionale, l'insufficienza adrenale e i disturbi cardiaci che riducono la quantità di sangue messa in circolo dal cuore, come alcune forme di tachicardia, infezioni virali, la bradicardia, e la pericardite. In questi casi potrebbe essere necessario assumere farmaci, modificare le dosi di quelli che si stanno già assumendo o sottoporsi ad interventi chirurgici specifici.

Infine, i farmaci: antipertensivi, diuretici e narcotici sono alcuni dei medicinali che possono ridurre la pressione. Inoltre gli antidepressivi, i farmaci contro i Parkinson e quelli per trattare le disfunzioni erettili (Viagra e simili) possono abbassarla se usati in combinazione con la nitroglicerina. Nel caso in cui si abbia l'effetto collaterale della diminuzione della pressione è necessario consultare il medico per cambiare le dosi o sostituire il farmaco.

Via | MedicineNet
Foto | Flickr

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