Area bikini e parti intime: come prendersene cura in modo corretto

Le nostre zone intime hanno bisogno di una beauty routine che non sia aggressiva e ne tuteli la salute

Zone intime routine

Le parti intime e la circostante area bikini, sono zone del corpo delicate, dove la pelle ha necessità di attenzioni di diverse e dove invece le mucose esigono un certo tipo di tutele. Per questo motivo, sia la detersione, sia le beauty routine, come da depilazione, vanno fatte nel modo corretto, al fine di evitare irritazioni e problemi.

Iniziamo col parlare di igiene intima, spesso sottovalutata a cominciare dalla scelta dei detergenti. Se avvertiamo secchezza o prurito e siamo più sensibili all'insorgenza di infezioni e micosi, forse stiamo utilizzando un prodotto dal pH non adeguato. Il detergente migliore per le nostre zone intime ha infatti un pH fra il 3,8 e il 4,5, leggermente acido come il pH naturale intimo femminile.

Ma occhio anche alla presenza di tensioattivi particolarmente "sgrassanti", come il Sodium Laureth Sulfate (SLES) e il Sodium Lauryl Sulfate (SLS), che possono alterare il pH e a lungo andare, irritare la zona intima, soprattutto nei soggetti particolarmente esposti.

Allo stesso modo facciamo attenzione anche alle fragranze nella lista INCI del nostro detergente. Molti profumi possono infatti creare fastidio e pruriti. L'ideale è acquistare prodotti dove viene specificato che le profumazioni derivano da oli essenziali. La stessa regola vale per le salviette intime umidificate, spesso poco tollerate dalla delicata cute dell'area intima, proprio per colpa degli aromi.

Un'altra cosa piuttosto importante è che i lavaggi frequenti andrebbero evitati. Le nostre zone genitali sono fatte in modo da impedire l'ingresso di germi e batteri, ma quando le laviamo, abbassiamo le nostre naturali difese. L'igiene è importante ovviamente, ma senza eccessi, perché diventa controproducente.

Due parole dobbiamo proprio spenderle anche sulla zona bikini che, soprattutto in estate, è la protagonista delle nostre cerette o di epilazione con rasoio e schiuma. L'area inguinale però, come ben sappiamo, è piuttosto soggetta a follicoliti, più delle altre parti del corpo.

Il perché non è difficile da comprendere, visto che è "sepolta" sotto strati di vestiti, è soggetta a maggiore sudorazione e sfregamento, spesso è coperta con biancheria non traspirante. Quando abbiamo in previsione di depilare la zona bikini, dobbiamo quindi fare attenzione in primis al metodo che stiamo utilizzando, se è giusto per la salute della nostra pelle e se stiamo usando i prodotti corretti.

L'area, subito dopo l'epilazione, andrebbe disinfettata e lasciata asciugare naturalmente. Vanno bene esfolianti locali, che eliminano le cellule morte ed evitano problemi quali iperpigmentazione e peli incarniti. Per eliminare il rossore, bene al gel di aloe vera, che toglie anche l'infiammo, ma bene anche il burro di karité se abbiamo bisogno di un emolliente naturale.

Nei giorni successivi alla depilazione evitiamo indumenti troppo attillati e preferiamo tessuti naturali, come lino e cotone, sia per l'abbigliamento sia per la biancheria intima. Cerchiamo anche di non sudare localmente nel giorno immediatamente dopo, per non irritare l'area.

Se nonostante tutte le accortezze del caso, la zona si arrossa ed escono i classici brufoletti da follicolite, possiamo provare una terapia topica a base di prodotti con perossido di benzoile, sempre che il nostro medico sia d'accordo, ovviamente.

Foto | iStock

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