L’improvvisazione musicale è un ottimo esercizio per il cervello

Un nuovo studio spiega il fenomeno dell’improvvisazione musicale e dei suoi effetti sul cervello.

improvvisazione musicale

Un nuovo studio pubblicato su Psychology of Music e condotto dai membri della Columbia University spiega che gli abili improvvisatori riescono a distinguere gli accordi che possono essere usati in modo intercambiabile in un brano musicale e gli accordi che non possono essere scambiati, in modo migliore rispetto ai musicisti con una limitata esperienza di improvvisazione. Per il loro studio, i ricercatori hanno chiesto a 40 musicisti di ascoltare una serie di progressioni di accordi casualmente intervallati da due tipi di variazioni di accordi: uno della stessa classe (per esempio, un accordo simile con le note invertite) e uno al di fuori della classe (per esempio, un accordo principale contrapposto a un accordo minore).

Gli improvvisatori, molti dei quali erano esperti di musica jazz, identificavano gli accordi meno adatti alla sostituzione in modo più rapido e più accurato rispetto ai musicisti di formazione classica con una limitata pratica di improvvisazione.

I risultati suggeriscono che l'improvvisazione musicale, così come tante altre abilità, migliora con la pratica, mentre il cervello impara a categorizzare le strutture musicali in un modo nuovo.

L'improvvisazione non è limitata alla musica, è alla base di gran parte della vita quotidiana. Di fronte a un treno in ritardo, potresti decidere di camminare o prendere l'autobus; se manca un ingrediente,

spiegano gli autori dello studio

potreste scegliere l'alternativa più simile. Con una mentalità flessibile, una soluzione creativa è spesso a portata di mano. Con la musica, come con la cucina, il trucco è conoscere le regole della sostituzione.

via | ScienceDaily
Foto da iStock

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