Annusare il caffè sveglia il cervello quanto berlo: ad affermarlo è uno studio

Il caffè non dà benefici solo se bevuto, ma può farlo anche attraverso l'aromaterapia, come dice uno studio

Annusare caffè cervello

La mattina di noi italiani inizia solitamente sempre allo stesso modo, con una doccia e un caffè nero bollente. La caffeina è infatti una sostanza nervina, che agisce da stimolante sul sistema nervoso centrale. L'effetto sveglia è quindi assicurato, in quanto la nostra bevanda preferita dà sprint al cervello.

Ma secondo uno studio pubblicato di recente sul Journal of Environmental Psychology, anche solo annusare il caffè dona effetti positivi. La ricerca è stata condotta dallo Stevens Institute of Technology, che ha notato quanto il caffè "funzioni" anche per via aromaterapica, dando la stessa spinta cognitiva della bevanda assunta.

Il team di ricerca ha suddiviso 100 studenti universitari in due gruppi e ha somministrato a ciascuno di questi un test di algebra GMAT, composto da 10 domande. Il primo gruppo ha fatto il test all'interno di un'aula dove si percepiva un profumo simile al caffè, mentre l'altro è stato alloggiato in una stanza priva di odori.

I risultati hanno dimostrato che il gruppo nella sala profumata dal caffè ha ottenuto punteggi significativamente più alti nel test. I ricercatori hanno quindi cercato di approfondire con un secondo test, in grado di dare risposte più significative su pensiero rapido e aumento della vigilanza del primo gruppo.

Il team ha progettato un'indagine di follow-up, condotta tra più di 200 nuovi partecipanti, interrogandoli sulle loro convinzioni riguardo i profumi e i relativi effetti percepiti sulle prestazioni umane. I partecipanti hanno affermato che si sarebbero sentiti più vigili ed energici annusando caffè rispetto a un aroma di fiori o in assenza di profumo. Questo dato interessante ha fatto comprendere al team di ricerca che il profumo di caffè ha anche un singolare effetto placebo.

Dice Adriana Madzharov, autrice dello studio:

Non è solo il fatto che un profumo simile al caffè ha aiutato le persone a svolgere meglio i compiti analitici, il che era già interessante. Ma i volontari erano anche certi che li avrebbe aiutati a fare meglio. Abbiamo quindi dimostrato che già solo questa aspettativa era almeno in parte responsabile dell'effettivo miglioramento delle loro prestazioni

Adriana Madzharov

La Madzharov ha anche spiegato come i risultati dello studio possano essere inseriti in applicazioni pratiche, come nel mondo del lavoro e questo aroma di caffè a parte:

L'olfatto è uno dei nostri sensi più potenti. I datori di lavoro, gli architetti, gli sviluppatori di edifici, i gestori di spazi commerciali e altri possono usare l'aromaterapia per contribuire a migliorare l'esperienza dei dipendenti o degli occupanti con l'ambiente che li circonda

Adriana Madzharov

Un risvolto interessante. Intanto, nell'attesa che la ricerca della Madzharov trovi campi di applicazione pratica, noi possiamo sempre provare sulla nostra pelle ad annusare il caffè senza berlo per sondare l'efficacia della teoria. Senza dubbio, se gli esiti fossero positivi, sarebbe un modo semplice per evitare tutti gli effetti collaterali della bevanda, come tachicardia, ansia e gastrite, prendendo solo quelli buoni.

Via | Body and Soul
Foto | iStock

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