Punture di zanzara: i rimedi per fermare prurito e gonfiore sul nascere

Il prurito da puntura di zanzara ci assilla? Fermiamolo sul nascere. Con qualche rimedio facile e veloce si può evitare anche rossore e gonfiore

Punture zanzara rimedi

L'estate è la stagione del sole e del mare, ma anche degli insetti ditteri e flebotomi che, soprattutto di notte, ci rendono difficile il sano riposo. Le punture di zanzara sono certamente un fastidio che rende il nostro sonno meno lieto, ma che non ci lascia in pace neppure durante il giorno. Il problema principale è ovviamente il prurito, generato dalla saliva carica di enzimi che l'animaletto ci inietta.

Quello che alla zanzara serve per rendere il nostro sangue più fluido, a noi genera arrossamenti, gonfiore e voglia di grattarci, con la conseguenza che si rischia di ledere la pelle proprio a causa dello sfregamento. Tuttavia, contro il prurito da punture di zanzara, ci sono rimedi veloci che lo fermano sul nascere, lasciando la cute intatta.

Tanto per cominciare parliamo di alcol denaturato, che ha un effetto sedativo contro il prurito, riducendo la risposta del corpo all'azione delle istamine. Tamponiamo la sede della puntura di zanzara con un batuffolo imbevuto e aspettiamo qualche secondo.

L'effetto sarà rinfrescante e di immediato sollievo dal prurito, in quanto l'alcol denaturato agisce proprio sugli enzimi irritanti presenti nella saliva delle zanzare. In questo modo si limitano anche arrossamento e gonfiore, andando a contrastare la causa scatenante.

In mancanza di questo prodotto, possiamo utilizzare del ghiaccio. In questo caso l'azione è solo sedativa. Il ghiaccio addormenta leggermente l'area colpita da puntura di zanzara, ma il prurito tornerà velocemente dopo aver rimosso il fresco. Tuttavia, il fastidio dura poco se non ci si gratta, quindi l'azione del freddo potrebbe bastare a darci sollievo fino al naturale svanire degli effetti della morsicata.

Ottime poi le pomate a base di calamina, ricche di ossido di zinco, dal potere antisettico e leggermente anestetico. In mancanza, vanno bene anche le classiche paste all'ossido di zinco, tipo quelle per proteggere la pelle dei neonati dalle irritazioni da pannolino. Potrebbe essere necessario applicare gli unguenti più volte per avere effetti duraturi.

Più a lunga durata sono invece i gel di idrocortisone, che sedano il prurito sul nascere, eliminando l'infiammazione e mantenendo quindi la cute sgonfia e del suo colore naturale. Più naturale è il rimedio a base di bicarbonato di sodio, mescolato con poche gocce di acqua fredda, quanto basta per trasformarlo in una pasta da massaggiare leggermente sulla zona pruriginosa. In questo modo eliminiamo anche rossore e infiammo.

In ultima ratio, se la situazione sta degenerando, perché magari siamo coperti di punture di zanzare, è bene affidarci agli antistaminici per via orale. I farmaci a base di difenidramina, loratadina o cetirizina sono quelli prescritti solitamente dal medico per ridurre le reazioni allergiche al morso di insetti.

Ricordiamoci comunque che agire per via naturale, per quanto possibile, è da preferire. L'ideale è prevenire il problema stendendo sulla pelle dei repellenti che ci tengano al riparo dalle punture di zanzare e pappataci. La prevenzione è senza dubbio il rimedio migliore contro i fastidi "alati" della stagione calda.

Foto | iStock

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