Integratori alimentari: le cose che non si possono dire negli spot

Ecco quali sono le cose che gli spot non potrebbero dire in merito agli integratori alimentari.

Integratori alimentari

Gli integratori alimentari, in alcuni casi, possono essere certamente utili per il nostro benessere, ma prevengono davvero le malattie? O possono davvero farci dimagrire magicamente? Negli spot pubblicitari, sono molte le cose che non si potrebbero dire in merito agli integratori alimentari, cose che però vengono purtroppo affermate fin troppo spesso. Qualche esempio? Di recente la FederSalus ha pubblicato le nuove “Linee guida sulla comunicazione degli integratori alimentari”, un documento che riporta le indicazioni permesse e quelle vietate nella pubblicità degli integratori alimentari.

Gli esperti spiegano naturalmente che gli spot non devono essere ingannevoli, e non devono far pensare che un prodotto possa avere delle proprietà benefiche che in realtà non ha affatto.Non è possibile fornire delle indicazioni che non abbiano un fondamento scientifico o che non siano state approvate da Efsa o dalle autorità europee. E' vietato dire ai consumatori che, se non dovessero assumere l’integratore alimentare, la loro salute verrebbe messa a rischio, così come è vietato scrivere frasi che possono indurre ad abusare di tale prodotto.

Sia negli spot che nelle etichette deve invece essere indicata la necessità di seguire una dieta sana ed equilibrata, e di mantenere uno stile di vita attivo; vanno naturalmente indicate anche le categorie di persone che non dovrebbero assumere tali prodotti, e i possibili effetti collaterali associati a un loro uso eccessivo.

Grande importanza, soprattutto negli ultimi anni, rivestono anche gli post trasmessi non solo sui social network, ma anche sui siti dei blogger e degli influencer, che dovranno rispettare le regole menzionate e che devono fare delle pubblicità chiaramente identificabili, mediante l’utilizzo di hashtag come ad esempio #pubblicità, #spot, #sponsorizzato, #advertising o #inserzioneapagamento e quant'altro.

via | Il Fatto Alimentare
Foto da iStock

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