Fermenti lattici: a cosa servono i probiotici e come prenderli

I probiotici ci aiutano a mantenere la salute generale in buono stato, a partire da quella dell'intestino per arrivare a quella di pelle e capelli

Fermenti lattici probiotici

Quando si parla di fermenti lattici si fa riferimento ad una serie batteri lattici, quasi esclusivamente Lactobacilli, che se assunti con una certa regolarità, possono portare benefici alla flora batterica intestinale e alla salute generale.

Il primo su tutti è un miglioramento delle difese immunitarie, motivo per cui i probiotici sono largamente utilizzati, insieme agli integratori di vitamina C e zinco, per combattere i malanni della stagione fredda. Tuttavia il loro utilizzo va bene in qualunque periodo dell'anno, in quanto i fermenti lattici portano al nostro organismo una serie di benefici a tutto tondo, da non sottovalutare. Ecco a cosa servono i probiotici e cosa fanno.


  • Rendono la pelle più luminosa

  • Lactobacilli e Bifidobatteri migliorano il sistema immunitario

  • Velocizzano il recupero muscolare

  • Alcuni studi hanno dimostrato che riducono il rischio di depressione

  • I probiotici della famiglia Lactobacillus rhamnosus aiutano a mantenere il peso forma

  • Regolarizzano l'attività intestinale

  • Ripristinano la flora batterica intestinale dopo le cure antibiotiche

Fermenti lattici: come prenderli correttamente

Di sicuro il modo migliore per assumere i fermenti lattici è una volta al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno, almeno mezz'ora prima della colazione, ma ovviamente dipende anche dalla tipologia di prodotto scelto. Alcuni probiotici possono essere presi anche la sera o prima dei due pasti principali. Mai assumerli in contemporanea a terapie antibiotiche per non annullarne gli effetti, invece prendiamoli appena finita la cura per ripristinare la salute della flora intestinale.

Un modo per potenziare l'effetto dei probiotici è di integrare la dieta con alimenti fermentati, come kombucha, crauti o miso, ma anche "cibarli" con i prebiotici, sia sotto forma di integratori sia come cibi ricchi di fibre e oligosaccaridi, come l'inulina.

Attenzione anche a quali fermenti lattici scegliamo, perché quello che conta per far funzionare correttamente la flora intestinale e avere tutti i i benefici di cui abbiamo parlato prima, è di acquistare e assumere quelli giusti. Quel che conta davvero è la quantità e ovviamente la tipologia dei probiotici.

Per cure dai 15 ai max 30 giorni ad uso quotidiano, scegliamo i probiotici con 5-15 miliardi di unità formanti colonie per porzione. Attenzione anche ai codici alfanumerici accanto al nome del probiotico, es. Bifidobacterium bifidum W23, che identificano un ceppo specifico di qualità superiore.

Salvo che non assumiamo i fermenti attraverso yogurt e kefyr, per cui non ci sono particolari controindicazioni al consumo dilatato nel tempo, evitiamo di prendere gli integratori di fermenti lattici troppo a lungo. Soprattutto se sono ricchi di lactobacilli e bifidobatteri, alla lunga potrebbero irritare la parete intestinale e dare qualche problema di gonfiore, diarrea e meteorismo.

Foto | iStock

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