Dopo lo hygge arriva il Päntsdrunk: ecco l'ultimo (delirante) trend del benessere scandinavo

Ci eravamo quasi innamorati dello hygge, ma il Päntsdrunk mira a sottrargli il primato di rituale scandinavo di benessere per eccellenza

Päntsdrunk donna beve

Solo qualche anno fa il termine hygge è entrato nelle nostre vite, mettendoci a conoscenza di una serie di pratiche made in Denmark, atte a favorire il nostro benessere psico-fisico. Parola chiave della rivoluzione hygge: la semplicità e la ricerca dei valori di una volta, del contatto con la natura e con la lentezza.

Se già siamo in pantofole davanti al camino (si spera di no, vista la stagione), con il gatto in braccio e un buon libro sulle ginocchia, per seguire le teorie hygge, prepariamoci ad un altro rituale di benessere made in Scandinavia, sempre basato sulle cose semplici, ma in un modo che forse non ci aspettiamo.

Si chiama Päntsdrunk la nuova tendenza wellness nordeuropea e le sue basi sono piuttosto elementari, ma anche piuttosto degne di nota. Il termine può essere tradotto in modo molto spiccio come "ubriacarsi in mutande", che è in effetti quello che viene suggerito ai seguaci di questa scuola di pensiero.

Secondo il Päntsdrunk, anche noto in Finlandia come kalsarikänni, l'atto di spogliarsi di scarpe, gonne e pantaloni, adagiarsi sul divano e sorseggiare un calice di vino o altre bevande alcoliche, aiuterebbe il rilassamento mentale, favorendo la serenità psico-fisica.

A dirlo non sono gli alcolisti anonimi e no, questa notizia non appartiene alla categoria fake news, quanto più a quella strange news, in quanto la linea kalsarikänni viene portata avanti dal giornalista e umorista finlandese Miska Rantanen, autore del libro Päntsdrunk: The Finnish Path to Relaxation, che verrà reso disponibile sul mercato americano il prossimo 5 giugno.

Nel suo testo Rantanen spiega che l'attitudine scandinava al divano e al liquore si è sviluppata come un meccanismo di coping per le persone che vivono in Finlandia e che passano molto tempo a casa in perfetta solitudine, grazie a ciò che i meteorologi hanno definito la notte polare.

Questa coincide con la stagione invernale, durante la quale raramente il sole sorge sopra l'orizzonte e la neve tardiva non inizia a sciogliersi prima di giugno. Socializzare implicherebbe passare del tempo fuori di casa, debitamente imbacuccati a causa delle basse temperature. Da qui la preferenza dei finlandesi a stare in libertà (leggi "semi nudità) in casa propria, senza seccatori, ma con una scorta di alcolici in dispensa. Una ricetta un po' poco ortodossa e ad alto rischio di cirrosi per la felicità insomma. Eppure sembra che all'emotività dei popoli finnici giovi.

Insomma, strano posto la Finlandia. Affascinante. Ma forse è preferibile visitarlo in estate.

Via | Glamour
Foto | iStock

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