Dieta del serpente per perdere peso: cos'è la snake diet e come funziona

Si chiama snake diet, o dieta del serpente e promette di farci perdere peso in tempi brevi

Dieta del serpente per dimagrire

Si chiama dieta del serpente ed è un regime alimentare dimagrante che sta letteralmente spopolando in America. A dispetto del nome, che può far pensare ad un tipo di menù originale, la snake diet si ispira semplicemente ai modelli alimentari degli animali selvatici a sangue freddo.

Questo regime ci fa partire con un periodo di disintossicazione, seguito da fasi di digiuno e un'ultima fase di mantenimento. Cosa c'entrano i rettili? Presto detto. La snake diet suggerisce di fare un pasto molto abbondante e poi digiunare per il resto del giorno o anche per più giorni consecutivi. Esattamente come fanno i serpenti.

Secondo Cole Robinson, che ha studiato questo piano dietetico, dopo 48 ore di digiuno si deve assumere un beverone, altrimenti detto snake juice, che altro non è che acqua, sale marino e cloruro di potassio, che serve a integrare gli elettroliti.

Da questo momento in poi la dieta sarà a basso contenuto di carboidrati. Le porzioni dovranno essere tutte ricche di verdure, con un po' di carne e grassi (diversi da quelli della carne), che possono provenire da olio extravergine di oliva, frutta secca o avocado. Poi si ricomincia d'accapo con un digiuno, stavolta prolungato a 72 ore e uno snake juice unito ad un secondo beverone con aceto di sidro di mele e limone.

L'obiettivo è lo stesso della dieta chetogenica, ossia portare il corpo in chetosi per stimolare il dimagrimento ed esattamente come la dieta chetogenica, anche la snake diet ha gli stessi punti oscuri: non è un regime adatto a tutti, è senza dubbio poco equilibrato a livello di sostanze nutritive e non può essere seguito a lungo per evitare di affaticare i reni e soffrire di stitichezza e disturbi digestivi.

Perché quindi la dieta del serpente è diventata così famosa? Perché ovviamente la perdita di peso è piuttosto veloce, ma gli effetti non sono duraturi se non si mantiene il ritmo pasto-digiuno costante. Tuttavia, questo può implicare bruschi cali di zuccheri, affaticamento, sbalzi di pressione, insonnia e cattivo umore.

In Italia non sappiamo quanti nutrizionisti e dietologi la consiglierebbero. Di sicuro siamo abbastanza certi che il nostro medico di base scrollerebbe le spalle e ci suggerirebbe qualcosa di meno estremo. Con la salute non si scherza, quindi perché farlo con la dieta?

Foto | iStock

  • shares
  • +1
  • Mail