Le 5 cose da sapere se si ha un'allergia alimentare

Per tenere sotto controllo le allergie alimentari è bene fare attenzione a queste 5 condizioni

Allergie alimentari cibo

I dati riguardanti le allergie alimentari sono allarmanti. Si stima che solo negli Stati Uniti, dove la situazione è monitorata costantemente, ci sia stato un incremento del 50% fra il 1997 e il 2011, con ben 15 milioni di americani, fra cui quasi 6 milioni di bambini, costretti a fronteggiare un problema di intolleranza ad almeno un cibo.

In Italia solo nel 2015 sono stati diagnosticati quasi 190mila casi di celiachia, ma ovviamente il glutine non è l'unico tipo di allergene che fa stare male il Belpaese. Frutta secca, latticini e uova sono i cibi che seguono a ruota il grano nella lista degli alimenti problematici, quelli che con sintomi più o meno invasivi, rendono la quotidianità decisamente più complicata.

A seconda del livello di gravità dell'allergia, i sintomi possono essere più o meno invalidanti e nei casi peggiori, come per lo shock anafilattico, le conseguenze possono essere anche fatali. A differenza di quanto non si possa pensare, il problema principale però non è quando l'allergia alimentare è conclamata.

Quando il disturbo è grave infatti risulta più semplice fare attenzione a quello che si mangia o con cui si entra in contatto. Purtroppo per i casi meno eclatanti si arriva a riconoscere l'allergia tardi, confondendo i sintomi con altri tipi di patologie, normalmente a carico della cute o del sistema gastroenterico.

Una volta che si è presa però coscienza del problema, tramite citotest sanguigno e patch test, è importante rimodulare la propria vita affinché allergie e intolleranze non ce la rendano difficile. In particolare impariamo a fare attenzione alle 5 situazioni descritte di seguito.


  1. Imparare a riconoscere i sintomi - Non solo i sintomi in sé ma anche la loro entità. Se uno di questi tende a peggiorare o si somma a nuovi disturbi, dobbiamo essere pronti a saper affrontare la situazione.

  2. Imparare a leggere correttamente le etichette dei cibi confezionati - Nelle liste ingredienti dei cibi, spesso ci si perde, soprattutto quando i nomi sono sostituiti da codici. Fortunatamente in Italia molti marchi noti specificano in grassetto gli allergeni. Tuttavia, in caso di intolleranze gravi, attenzione anche alla dicitura "può contenere tracce di", perché anche le microtracce di una sostanza allergizzante possono fare danni.

  3. Seguire una terapia per la gestione della sintomatologia - Il modo migliore per tenere sotto controllo allergie alimentari e intolleranze è di farsi seguire da uno specialista, che potrà darci la giusta terapia e suggerimenti per desensibilizzare l'organismo, dove possibile, o comunque gestire nel modo migliore possibile il problema.

  4. Imparare a gestire le eventuali emergenze - Quando l'allergia è grave, bisogna essere correttamente preparati anche ad eventuali emergenze. Riconoscere i sintomi dell'anafilassi e saper dare indicazioni prontamente a chi ci sta accanto o al personale medico, può salvare la vita.

  5. Tenere sempre con sé alimenti privi di allergeni - Attenzione anche a non sottovalutare gli spostamenti. Quando siamo fuori casa cerchiamo di tenere sempre con noi una piccola scorta di alimenti senza allergeni, su cui fare affidamento se per qualche imprevisto non possiamo consumare un pasto completo e non c'è la possibilità di acquistare prodotti allergens free dove siamo. In borsa, in tasca o nel cassetto della scrivania dell'ufficio, mai farci mancare quello di cui abbiamo bisogno.

Foto | iStock

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