Speriamo che sia l’ultima, menzione speciale per la campagna contro il fumo in gravidanza di Walce Onlus

La campagna Speriamo che sia l’ultima promossa da WALCE Onlus (Women Against Lung Cancer in Europe) ha ricevuto una menzione speciale.

Gravidanza cose da non fare

Smettere di fumare è importante, soprattutto in gravidanza . Con questa logica è stata lanciata a novembre la campagna antifumo “Speriamo che sia… l’ultima”, la prima interamente rivolta alle donne in gravidanza e alle neo-mamme, promossa da WALCE Onlus (Women Against Lung Cancer in Europe).

La campagna ha visto la presenza anche di un utile strumento dedicato al nascituro: un orsetto di peluche (“Ector the Protector Bear”) che tossisce se esposto a fumo di sigaretta, in regalo alle donne che partecipavano alla campagna. In parallelo, è stato proposto un servizio di counseling relativo al tema della cessazione del fumo, e a favore dei corretti stili di vita, promosso dai Centri ginecologici/ostetricia in collaborazione con le Divisioni di Oncologia e con personale Medico Pneumologico.

“Speriamo che sia… l’ultima” ha ricevuto la menzione speciale da parte della Giuria della XIII Edizione del Premio Andrea Alesini, promosso da Cittadinanzattiva e consegnato la scorsa settimana. Silvia Novello, Presidente di WALCE e docente nel Dipartimento di Oncologia Polmonare all’Università di Torino, ha commentato a Repubblica:

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“Siamo orgogliosi di questo riconoscimento, che ci dà ancora più energia per continuare i progetti di sensibilizzazione rivolti ai cittadini, in particolare alle donne, sui danni delle sigarette. Purtroppo il fumo sta diventando un vizio sempre più femminile. In Italia infatti cala il numero di uomini tabagisti che dal 2016 al 2017 sono passati da 6,9 a 6 milioni. Però crescono le fumatrici che da 4,6 milioni salgono a 5,7 milioni. Non solo. Il 26% delle fumatrici, che ha avuto un figlio, continua con questo pericoloso vizio anche dopo il parto. L’inizio della maternità è un ottimo momento per abbandonare questa pericolosa abitudine”.

Ecco la motivazione delle menzione:

per aver agito sulla cessazione del fumo di tabacco attraverso interventi mirati sulle donne in gravidanza, quando sono in un momento di particolare sensibilità al cambiamento nella loro vita. Per aver offerto loro uno strumento di rilevazione e misurazione della presenza di fumo, un orsetto di peluche. Per aver portato questa attività in quattro città italiane.

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