Dieta senza sale: i benefici e i 5 modi per limitarne l'assunzione

La salute del nostro sistema cardiovascolare passa anche dalla dieta e limitare il consumo di sale aiuta a mantenere la pressione arteriosa nei margini

Dieta senza sale

Il sodio è un oligoelemento importante per la nostra salute, in quanto, come tutti i sali minerali, aiuta l'organismo a svolgere le sue funzioni in modo corretto. Tuttavia, l'alimentazione moderna è fin troppo ricca di sodio, il che si traduce in una serie di problemi che vanno invece a interferire con il nostro ideale di benessere.

I benefici di una dieta senza sale sono infatti ben noti e senza dubbio superano i danni da carenze sodiche, queste ultime anche piuttosto rare, è bene ricordarlo, in quanto la maggior parte dei cibi, soprattutto quelli proteici, già contengono naturalmente questo minerale in discreta quantità. Il che significa che non è necessario aggiungere insaporitori dall'esterno.

Anzi, un eccesso di sale nella nostra alimentazione può portare ad una serie di danni sia a livello cardiovascolare sia renale, così come l'aumento della ritenzione idrica, della cellulite ed edema agli arti inferiori. Per questo motivo è sempre bene limitarne l'assunzione, preferendo una dieta iposodica, salutare e controllata.

Iniziamo col dare qualche numero. Un individuo adulto e in buona salute, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, non dovrebbe assumere più di 2000mg di sodio al giorno, l'equivalente di 5gr di sale. Per farci un'idea, un cucchiaio colmo di sale marino contiene circa 20gr di sale, un cucchiaino 10.

Limitare il consumo di sale permette di tenere la pressione arteriosa sotto controllo, evitando il problema dell'ipertensione e i relativi danni a carico di cuore e arterie, non dà lavoro extra ai reni, limitando l'insorgere di patologie ai loro danni, ma aiuta anche a ridurre il gonfiore dei tessuti, donando così leggerezza alle gambe.

Visti gli indubbi benefici di una dieta povera di sale, ecco 5 modi per ridurne l'utilizzo in cucina, ma anche limitare l'assunzione del sodio attraverso gli alimenti:


  1. Consumare cibi freschi - Il sodio è presente soprattutto nei cibi confezionati, mentre gli alimenti freschi ne sono poveri. Aumentare il consumo di frutta e verdura crude, ci permette di tenere sotto controllo l'assunzione di sale.

  2. Leggere le etichette delle confezioni - Neanche a dirlo, la maggior parte del sodio che assumiamo quotidianamente deriva dai prodotti processati. Quando siamo al supermercato impariamo a leggere le tabelle nutrizionali stampate sulle confezioni, per sapere esattamente le quantità di sodio per ogni 100gr di prodotto.

  3. Usare erbe aromatiche e spezie - Il sale è un protagonista in cucina, in quanto lo usiamo per dare sapore ai nostri piatti. Per limitarlo, senza sacrificare il gusto, sperimentiamo le erbe aromatiche e le spezie, che danno carattere alle ricette riducendo l'apporto di sodio.

  4. Imparare ad assaggiare - Spesso, sempre in cucina, aggiungiamo sale ai piatti senza davvero sentire se pecchino di sapidità o no. Assaggiare le nostre ricette in fase di preparazione, ci aiuta a ridurre l'uso e quindi anche il consumo di questo prodotto.

  5. Iniziare gradualmente a ridurre il sale - Per chi è abituato a mangiare in maniera saporita, ridurre improvvisamente il sale può sembrare difficile. Agire in maniera graduale può evitare lo shock iniziale del palato, abituandoci poco alla volta ad adottare abitudini più salutari.

Foto | iStock

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