Stanchezza e sonnolenza diurna, i rimedi naturali per svegliare il cervello

Contro stanchezza e sonnolenza nelle fasce diurne, proviamo alcuni ottimi rimedi naturali

Stanchezza sonnolenza diurna

Durante i cambi di stagione, ma in realtà non soltanto, può capitare di sperimentare stanchezza e sonnolenza diurna, condizioni che possono metterci in difficoltà nello svolgimento delle nostre normali attività quotidiane, a cominciare da quelle lavorative.

La stanchezza primaverile, ad esempio, è un vero classico che può tenerci in scacco durante marzo-aprile, esattamente quando le temperature cambiano, così come il clima e le nostre abitudini alimentari. Chi soffre di allergie di stagione può risentire maggiormente del problema, in quanto il proprio fisico è sottoposto ad un maggiore stress.

Posto che stanchezza e sonnolenza nelle fasce diurne sono sintomi anche di problemi fisici e malattie, è il caso di preoccuparsi solo quando sono associate ad altri disturbi e soprattutto si protraggono per lunghi periodi. Se abbiamo dei dubbi, chiediamo comunque un parere medico per sciogliere qualunque preoccupazione.

In linea di massima, quando si tratta di situazioni stagionali, si può agire in modo soft per svegliare mente e corpo e riprendere le nostre consuete attività con lo sprint che ci manca. In commercio esistono integratori a base di vitamine e sali minerali studiati appositamente per i fisiologici cali di energia annuali o per i periodi continuativi di stress psico-fisico intenso, quando serve un piccolo aiuto dall'esterno.

I migliori sono senza dubbio quelli a base di vitamine del gruppo B, potassio, magnesio, zinco e ferro, che vanno a colmare il maggiore fabbisogno. Tuttavia, possiamo anche provare alcuni rimedi naturali che ci aiutano a dare una scossa al corpo e al cervello addormentato.

Il primo è di modulare lo stile di vita in modo strategico, equilibrando i ritmi di sonno veglia in modo che il riposo notturno sia adeguato alla nostra condizione. Se soffriamo di insonnia, tipica dei cambi di stagione, aiutiamoci con tisane ed estratti idroalcolici a base di camomilla, biancospino e valeriana o anche con una cura a base di melatonina. Se la notte dormiamo bene, anche la mattina sarà produttiva.

Dimentichiamoci invece della caffeina, che è un tonico dai molti effetti collaterali e di certo non ci aiuta a mantenere concentrazione e attenzione a livelli sempre costanti. Sostituiamolo invece con frullati ed estratti di frutta, verdura, miele grezzo, cannella e latte di mandorla. Ci danno un pieno di energia, svegliando il cervello con un mix di oligoelementi utili alla salute.

In erboristeria possiamo anche chiedere dei preparati a base di ginseng, ginko o schisandra, tutte piante dall'elevato potere adattogeno, utili a contrastare l'affaticamento, la sonnolenza diurna e lo stress fisico e psichico.

Evitiamo prodotti presi da internet di cui non conosciamo provenienza ed efficacia, in quanto per alcuni, soprattutto quelli a base di radice di ginseng, è possibile incorrere in rimedi-bufala, in quanto il principio attivo deriva da scarti della pianta e non dalla radice pura. Il che si traduce in pochi benefici e molti effetti collaterali, come tachicardia, ansia e disturbi gastroenterici.

Un ottimo rimedio contro la stanchezza mentale e fisica e la sonnolenza diurna, conosciuto anche dalle nonne, era quello di stare all'aria e al sole, un metodo green e molto facile da seguire per ossigenare il cervello e stimolare la produzione di vitamina D, utile per le ossa e per evitare la debolezza muscolare, spesso associata agli altri disturbi stagionali.

In ultimo, alleggeriamo la dieta dai grassi di origine animale, che rallentano la digestione e quindi favoriscono la sonnolenza, mentre beviamo più acqua per mantenere la pressione arteriosa costante ed evitare cali. Infine sì, concediamoci anche un po' di riposo in più, magari nel fine settimana, quando siamo più liberi dagli impegni settimanali. Se il fisico lo richiede, ogni tanto oziamo senza sensi di colpa.

Foto | iStock

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