Donne in menopausa, dopo i 60 anni il 5% soffre di ipotiroidismo

I problemi alla tiroide sono molto frequenti durante la menopausa. Ecco i risultati della campagna di sensibilizzazione “Tiroide, Meriti il Meglio”.

Young female doctor examining her patient.

La tiroide è una grande protagonista della salute femminile, soprattutto in menopausa, periodo della vita in cui aumenta il rischio di iper e ipotiroidismo. Per questo motivo la Fondazione Cesare Serono ha lanciato la campagna di sensibilizzazione “Tiroide, Meriti il Meglio”, che quest’anno ha voluto puntare sui momenti importanti di cambiamento per le donne. Sono stati compilati 5.000 questionari arrivati in questa edizione, una percentuale significativa, il 10%, è stata compilata da donne in menopausa.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati di “Tiroide, Meriti il Meglio” perché hanno confermato l’interesse del pubblico sui temi che abbiamo posto al centro della campagna di quest’anno e la necessità di proseguire con l’attività di sensibilizzazione sulle patologie tiroidee per le quali il ritardo diagnostico è ancora importante e provoca un forte impatto sulla qualità di vita delle persone”.

Ha commentato Gianfranco Conti, Direttore della Fondazione Cesare Serono. È bene ricordare, che menopausa a parte, tra i 50 e i 60 anni aumentano le probabilità di sviluppare problemi alla tiroide: primo tra tutti l’ipotiroidismo, a causa delle diverse forme di tiroidite, fra le quali la diffusa tiroidite di Hashimoto. Non è quindi un caso che il 5% delle donne dai 60 anni in poi soffra proprio di ipotiroidismo.

Fate quindi attenzione ai sintomi. Quali sono? L’astenia e l’aumento di peso non dovuto a cambiamenti delle abitudini di vita. In menopausa è molto importante prestare attenzione pure ai possibili sintomi dell’ipertiroidismo, come l’intolleranza al caldo, l’insonnia, le palpitazioni ed eccessiva irritabilità.

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