Inseguire la felicità può renderci infelici?

La ricerca della felicità potrebbe renderci infelici? Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

Essere felici o infelici

La ricerca della felicità potrebbe renderci infelici. Raggiungere la felicità richiede infatti tempo e fatica, e stando a quanto emerge da una ricerca condotta dai membri della Rutgers University e della University of Toronto Scarborough, le le persone che perseguono l’obiettivo di trovare la felicità, spesso si sentono come se non avessero abbastanza tempo nel corso della giornata, e ciò le rende paradossalmente infelici. Insomma, sembra che la ricerca della felicità sia in grado di influenzare la percezione del tempo nelle persone.

Per arrivare a questa conclusione gli esperti hanno eseguito quattro studi, illustrati sulla rivista Psychonomic Bulletin & Review, nei quali si chiedeva a un campione di partecipanti di esprimere il loro atteggiamento relativo alla ricerca della felicità, e al modo in cui tale ricerca avesse influenzato la loro percezione del tempo. Dagli studi sarebbe emerso che coloro che cercano di raggiungere questo stato spesso irraggiungibile tenderebbero a pensare di non avere abbastanza tempo a disposizione per ottenere ciò che desiderano, e ciò li renderebbe meno felici.

Il tempo sembra svanire quando si cerca di raggiungere la felicità, ma solo se questa viene vista come un obiettivo che richiede una continua ricerca

spiegano gli autori dello studio, secondo i quali se qualcuno crede di aver già raggiunto la felicità, riterrà al contrario di avere abbastanza tempo per apprezzarla. È tutta una questione di percezioni e prospettive.

Gli autori spiegano inoltre che esistono diversi concetti di felicità, e tale molteplicità può a sua volta influenzare il modo in cui percepiamo il tempo necessario per raggiungerla.

Dal momento che impegnarsi nel fare esperienze e assaporare i sentimenti ad esse associati richiede più tempo rispetto, per esempio, ad acquistare beni materiali, sentire di non avere tempo porta le persone a preferire i beni materiali piuttosto che godersi le esperienze di svago.

Foto da iStock
via | ScienceDaily

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