Qual è la dieta migliore per te? Mediterranea, grassi o carboidrati?

La dieta migliore per perdere peso può essere diversa da persona a persona. Ad entrare in gioco sono diversi fattori, dai geni all'ambiente, che influenzano quanto e cosa mangiamo. Ma come si può scegliere l'alimentazione per dimagrire più adatta al nostro organismo? A dare qualche consiglio sono i ricercatori dell'Harvard Medical School, che nelle loro “pillole di salute” descrivono tre tipi di regimi dietetici basati su diversi principi (ridurre i grassi, bandire i carboidrati o aderire ai principi della Dieta Mediterranea), spiegando pro e contro di ciascuno e sottolineando un punto fondamentale: anche una dieta che “funziona per tutti” può fallire.

Partiamo con la scelta di ridurre al minimo l'apporto di grassi. In teoria, si tratta di un approccio efficace per dimagrire perché a parità di cibo ingerito i grassi contengono molte più calorie rispetto ad altri alimenti. Ad esempio, mentre 1 grammo di grassi porta con sé 9 calorie, la stessa quantità di carboidrati ne fornisce solo 4. Questa scelta ha, però, due punti deboli. Il primo sta nel fatto che un grasso non vale l'altro: a questa classe di nutrienti appartengono, infatti, anche molecole importanti per mantenersi in salute, come gli Omega-3. In secondo luogo, una dieta che riduce drasticamente i grassi favorendo, invece, l'assunzione di frutta e verdura ricche d'acqua sazia di meno e può essere poco soddisfacente per i palati che amano i cibi gustosi, che non tarderanno a stancarsi di un regime alimentare poco saporito e potrebbero abbandonarlo prima di aver raggiunto l'obiettivo di dimagrimento prefissato.

Una seconda possibilità è quella su cui sono basate molte delle diete più in voga al momento, come la Atkins e la Dukan: una vera e propria lotta ai carboidrati. Regimi alimentari che riducono al minimo questi nutrienti permettono, in genere, un rapido dimagrimento iniziale. Tuttavia, diversi esperti hanno sollevato dei dubbi sulle ricadute a lungo termine che un'alimentazione di questo tipo può avere sulla salute e sul mantenimento del peso raggiunto. L'assenza di carboidrati viene, infatti, bilanciata dall'organismo mobilitando le riserve di queste molecole presenti nel fegato e nel tessuto muscolare. Questo fenomeno porta anche alla perdita di acqua, responsabile della maggior parte del calo di peso. Dopo pochi mesi, però, il dimagrimento rallenta e il processo tende a invertirsi.

Non solo, l'American Heart Association ha sottolineato che una dieta troppo ricca di grassi saturi e di proteine può essere pericolosa per il cuore, i reni e le ossa. Inoltre non mangiare frutta e verdura ricche di carboidrati esclude dalla dieta cibi che riducono il rischio di ictus, demenza e di alcuni tipi di cancro. Meglio, quindi, scegliere diete a basso contenuto di carboidrati che non siano, però, troppo restrittive.

Il problema con cui si potrebbe scontrare chi, invece, sceglie di dimagrire con una Dieta Mediterranea bilanciata è totalmente diverso. Gli esperti, infatti, appoggiano in pieno questo regime alimentare, ricco di grassi “buoni”, di carboidrati provenienti da alimenti integrali e ad alto contenuto di fibre e ben bilanciato. Tuttavia, spesso chi segue un'alimentazione di questo tipo ha uno stile di vita più sano a 360 gradi, caratterizzato da pasti regolari e molta attività fisica. Probabilmente tutti questi fattori contribuiscono a raggiungere la forma fisica desiderata e perciò concentrare i propri sforzi solo su ciò che si mangia potrebbe essere insufficiente.

L'ideale, concludono gli esperti, è scegliere una dieta variata, gustosa, con poche restrizioni, che non richiede l'acquisto di cibi specifici e, spesso, costosi e che, proprio per queste sue caratteristiche, possa essere seguita per molti anni, scongiurando così sia il recupero dei chili persi, sia i rischi per la salute.

Via | Harvard Medical School
Foto | Flickr

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