Si può mangiare una sola volta al giorno?

Mangiare una sola volta al giorno fa bene alla salute? Ecco alcune cose da sapere.

Mangiare dieta

La dieta di un solo pasto al giorno è davvero benefica per la salute? E fa davvero perdere peso? Mangiare una sola volta al giorno è un espediente abbastanza popolare fra coloro che desiderano perdere peso. Chi segue questo tipo di dieta mangia una sola volta al giorno (generalmente la sera) e non assume altre calorie durante il resto della giornata.

Anche se questo programma alimentare potrebbe aiutare le persone a perdere peso rapidamente, è importante sottolineare che i rischi superano purtroppo i possibili benefici. La dieta di un solo pasto al giorno prevede infatti che il soggetto mangi alimenti salutari e ricchi di sostanze nutritive durante quell’unico pasto, ma molte persone preferiscono piuttosto mangiare tutto ciò che desiderano durante il pasto in questione.

Detto ciò, questo tipo di alimentazione può certamente favorire una più rapida perdita di peso. Si tratta di una dieta "comoda" perché non prevede la necessità di conteggiare le calorie, non ha dei cibi off-limits, e potrebbe aiutare a ridurre i livelli di zucchero nel sangue, oltre a influenzare positivamente il ciclo alimentare e quello del sonno delle persone obese, e a migliorare la memoria di chi la segue.

Come abbiamo detto però, i rischi di questa dieta superano di certo i suoi benefici. Mangiare un solo pasto al giorno può causare debolezza, esaurimento e difficoltà di concentrazione.

Inoltre, le persone con condizioni mediche di base, come diabete o ipoglicemia, devono mangiare regolarmente durante il giorno per evitare effetti collaterali gravi. Il digiuno intermittente può inoltre aumentare i livelli del colesterolo LDL (colesterolo cattivo), e questo problema è a sua volta collegato a un aumento del rischio di soffrire di malattie cardiache e ictus. Infine, le persone che seguono questo tipo di dieta tenderebbero a sviluppare anche un problema di Binge-Eating, che può portare allo sviluppo di condizioni gravi, da non sottovalutare.

via | MedicalNewsToday

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