Psicologia: ecco perché i dipendenti imbrogliano a lavoro

Perché molti dipendenti imbrogliano sul posto di lavoro? Ecco cosa spiegano gli esperti.

Lavoro imbrogliare

Psicologia - Imbrogliare sul posto di lavoro è un fenomeno molto problematico, ma una nuova ricerca condotta dai membri dell'Università della Georgia e della Arizona State University spiega come mai si verifica questo fenomeno, e cosa possono fare i datori di lavoro per prevenirlo. Secondo gli esperti, sembra che alla base di un comportamento scorretto da parte dei dipendenti vi sia sostanzialmente il desiderio di proteggere il proprio posto di lavoro.

I dipendenti vogliono apparire preziosi e produttivi, soprattutto se pensano che il loro lavoro sia a rischio

spiegano gli esperti sulle pagine del Journal of Applied Psychology. Esaminando la pressione delle prestazioni richieste sul posto di lavoro e i comportamenti che ne derivano, gli autori dello studio hanno infatti constato che, quando i dipendenti ritengono che il loro lavoro dipende dalla loro capacità di soddisfare elevati parametri di riferimento, tendono a imbrogliare, pur di non perdere il lavoro.

Questo fenomeno interessa il mondo della finanza, quello della scuola, dello sport e molti altri ambiti, ed è particolarmente evidente quando i dipendenti sentono di non poter soddisfare le aspettative in altro modo. Questa percezione porta ad avvertire rabbia, che a sua volta porta a mettere in atto dei comportamenti non etici. Per ovviare al problema, i datori di lavoro dovrebbero abbinare la richiesta di raggiungere determinati standard a una maggiore sicurezza del proprio lavoro per i dipendenti.

Molti studiosi hanno sostenuto che è necessario pressare i dipendenti perché così sono più motivati, li fa uscire dai loro normali confini e li fa essere più creativi. La nostra ricerca

spiegano gli esperti

dice che è possibile, ma potrebbe anche indurli ad agire in modo non etico.

via | ScienceDaily

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