Le verdure a foglie verdi fanno bene anche al cuore

Le verdure a foglia verde migliorano anche la salute del cuore. Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

Cuore

Le verdure a foglia verde migliorano anche la salute del cuore. A suggerirlo è un nuovo studio pubblicato sul The Journal of Nutrition, secondo cui cavoli, prezzemolo, broccoli e spinaci possono offrire alla notevoli benefici alla salute del nostro cuore, grazie all’abbondante presenza di vitamina K contenuta in questi alimenti.

La vitamina K svolge infatti un ruolo fondamentale nella coagulazione del sangue e nella salute delle ossa. Bassi livelli di tale vitamina possono aumentare il rischio di emorragia, osteoporosi e fratture ossee.

Lo studio, condotto dai membri della Augusta University, ha preso in esame il legame tra i livelli di vitamina K e la struttura e il funzionamento del cuore in un gruppo di teenager. La nuova ricerca suggerisce inoltre che livelli insufficienti della vitamina K possono influenzare la struttura del cuore, provocando una condizione chiamata ipertrofia ventricolare sinistra (LVH). Tale condizione tende a colpire maggiormente gli adulti, ma i ricercatori hanno deciso di studiare la struttura del cuore nei giovani, perché le anomalie cardiache che iniziano nell'infanzia tendono a preannunciare il rischio di malattie cardiovascolari in età adulta.

Per esaminare meglio la questione, gli esperti hanno analizzato i dati relativi a un campione di 766 adolescenti sani, di età compresa tra 14 e 18 anni. Metà dei partecipanti era di sesso maschile, mentre l’altra metà era di sesso femminile. I ricercatori hanno valutato la dieta e i livelli di attività fisica svolti dai volontari per un periodo di 7 giorni, utilizzando dispositivi di auto-segnalazione e degli accelerometri. La struttura e il funzionamento del ventricolo sinistro sono stati valutati mediante un’ecocardiografia.

Esaminando i dati, sarebbe emerso che gli adolescenti che assumevano la minima quantità di vitamina K-1 avevano ventricoli sinusali considerevolmente più grandi rispetto a coloro che consumavano quantità sufficienti di tale vitamina. Inoltre, dalle analisi sarebbe emerso che circa il 10% degli adolescenti aveva un certo grado di LVH, come determinato dalle misurazioni della dimensione complessiva del ventricolo e dello spessore delle sue pareti.

via | MedicalNewsToday

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail