Alimentazione e patologie autoimmuni, i consigli degli esperti

Nel campo delle patologie autoimmuni si fa strada un nuovo approccio, quello relativo alla medicina funzionale che considera l'individuo nella sua interezza e indaga non solo sull'organo o disturbo, ma anche su tutti gli altri disturbi e patologie correlate.

mashed sweet potato

In modo particolare viene presa in considerazione l'alimentazione che svolge un ruolo fondamentale sia nella prevenzione che nella cura delle patologie autoimmuni.

L'alimentazione di chi soffre di patologie autoimmuni come quelle a carico della tiroide,  le patologie artritiche o la sclerosi multipla per fare degli esempi, deve essere di tipo paleo, composta quindi da proteine sane, alimenti a basso indice glicemico e il più possibile priva o ridotta da cereali, granaglie e simili e soprattutto senza glutine.

Il glutine infatti è alla base delle infiammazioni che causano queste patologie e pertanto andrebbe completamente eliminato dalla dieta insieme ai latticini e agli zuccheri, cibi anch'essi altamente infiammatori e responsabili di altri disturbi correlati.

In modo particolare il protocollo autoimmune nei casi di acutizzazione della malattia deve essere particolarmente rigido per almeno 30 giorni fino ad un miglioramento dei sintomi.

Il protocollo autoimmune prevede un tipo di alimentazione composta da proteine come carne, pesce, pollame abbinati a una serie di ortaggi e verdure come le patate dolci e la zucca. Gli zuccheri vanno totalmente eliminati.

Vi consiglio di leggere a questo proposito, un testo da poco tradotto in italiano, molto interessante ed esplicativo del metodo. Si tratta del libro della Dott.ssa Amy Myers, "La soluzione autoimmune - previeni e affronta le infiammazioni, i disturbi e le malattie autoimmuni", edizioni Gribaudi.

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