Psicologia: per affrontare le esperienze negative usate la parola “Tu”

Usare il “tu” generico può aiutarci ad affrontare meglio le esperienze negative. Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

Tu pricologia

Psicologia - Usare il “Tu” impersonale potrebbe aiutarci ad affrontare meglio le esperienze negative. Questo è quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Science e condotto dai membri dell’Università del Michigan, secondo cui semplicemente usare la parola “Tu” quando si racconta un evento negativo personale, può davvero aiutarci a trovare il senso di quanto accaduto, e probabilmente anche accettarlo.

I ricercatori ritengono che questo potrebbe essere uno strumento utilizzato per prendere le distanze dall'esperienza negativa. Utilizzando il generico “Tu” (come ad esempio nella frase "Certe volte vinci, altre perdi") è come se parlassimo di noi stessi in quanto parte della società in generale.

Per giungere a tale conclusione, gli esperti hanno esaminato un campione di 2.489 persone, alle quali è stato chiesto di descrivere un'esperienza personale (negativa o neutra). Esaminando i racconti dei partecipanti, sarebbe emerso che l’utilizzo del “Tu” generico sarebbe stato più frequente per coloro che dovevano raccontare o rivivere un evento negativo.

Secondo gli autori dello studio, i volontari usavano il "tu" generico per prendere le distanze dall'evento raccontato, e poter riflettere meglio su di esso, e magari trovarne anche una morale positiva.

Quello che sospettiamo

spiegano gli autori dello studio

è che la possibilità di muoversi al di la della propria prospettiva ristretta ed esprimere esperienza universali e condivise aiuti a trarre un significato più ampio dagli eventi che ci interessano personalmente.

via | MedicalNewsToday, Repubblica,

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