Più vicino il primo vaccino universale contro l'influenza

primo vaccino universale contro l'influenza

Potrebbe non passare troppo tempo prima di avere a disposizione il primo vaccino universale contro l'influenza. Ad aumentare le speranze è la scoperta di un gruppo internazionale di ricercatori che ha individuato un anticorpo in grado di neutralizzare sia i ceppi di influenza A, sia quelli di influenza B. Lo annuncia la rivista Science Express, che ha pubblicato i risultati di una ricerca secondo cui l'anticorpo CR9114 riuscirebbe ad uccidere i virus A e B anche se questi sviluppano le mutazioni che, normalmente, rendono necessario utilizzare un vaccino diverso all'arrivo di ogni nuova stagione influenzale.

Gli autori della ricerca hanno spiegato che mentre gli studi condotti fino ad oggi sono riusciti ad identificare molti anticorpi efficaci contro i ceppi di influenza A, aumentando, così, le speranze di poter avere a disposizione, un giorno, un vaccino universale contro questo sottotipo di virus, anche i ceppi di influenza B giocano un ruolo importante nelle epidemie influenzali. La scoperta di CR9114 apre nuove speranze nella ricerca di una protezione efficace contro tutti i ceppi di virus con cui si potrebbe entrare in contatto.

L'efficacia dell'anticorpo è stata testata su topi di laboratorio cui è stata iniettata una dose letale di virus di ceppo B. Oltre a proteggere gli animali da questi sottotipi di influenza, CR9114 ha contrastato anche le infezioni da influenza A. Il punto di forza di questo anticorpo sta nella capacità, dimostrata in questa stessa ricerca, di attaccare una parte del virus che non cambia da un ceppo all'altro.

Ian Wilson dello Scripps Research Institue di La Jolla (Stati Uniti), coautore della scoperta, ha sottolineato che

si tratta dell'unico anticorpo al mondo ad aver dimostrato queste proprietà. Per sviluppare un vaccino o una terapia anti-influenza veramente universale uno dei fattori chiave è essere in grado di fornire protezione contro i tipi virali A e B. E con questo nuovo studio ora disponiamo di anticorpi in grado di neutralizzarli entrambi in modo esteso.

Ora, ha spiegato Jaap Goudsmit del Crucell Vaccine Institute di Leiden (Paesi Bassi), anch'egli fra gli autori della ricerca,

è necessario perfezionare le tecniche di screening in modo che includano anticorpi come CR9114.

L'anticorpo, infatti, agisce con un meccanismo che non è rilevabile dai metodi attualmente utilizzati per sviluppare i vaccini contro l'influenza.

Via | Science Express
Foto | Flickr

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