Come riconoscere un colpo d'aria e non confondere i sintomi

colpo d'aria

Il colpo d'aria, questo sconosciuto. O meglio, un nemico conosciuto e temuto da molti Italiani, ma, a quanto pare, sconosciuto alla gran parte degli stranieri. Sì, perché sembra che si tratti di una malattia tipica del Bel Paese che, tra l'altro, colpisce solo chi è di nazionalità italiana. Mentre gli stranieri possono girare per le strade delle nostre città senza temere né la fredda aria invernale, né ventilatori e condizionatori usati per trovare sollievo dalla calura estiva, gli Italiani ne sono spesso vittima. E a farne le spese possono essere occhi, orecchie, schiena o collo.

Partiamo proprio dagli occhi. Ad essere più a rischio per questo tipo di colpo d'aria sono gli Italiani particolarmente esposti al vento, ad esempio perché guidano il motorino senza indossare degli occhiali, o perché fanno attività fisica all'aria aperta. I sintomi principali sono rossore alle parti basse del bulbo oculare e dolore al tatto. A volte, però, a scatenare i fastidi può essere, più che il vento, una qualche sostanza cui si è allergici e con cui è più facile entrare in contatto nelle giornate ventilate.

Passando all'orecchio, un colpo d'aria può causare un'otalgia, cioè un dolore al padiglione auricolare che può essere sia sordo e continuo, sia acuto e a intermittenza. In genere il fastidio aumenta quando si mastica, quando si deglutisce, quando si muove la testa o ci si trova in posizione sdraiata. La risposta ai rimedi utilizzati per far passare il dolore (sostanzialmente, antidolorifici) è il parametro migliore per riuscire a capire se i disturbi sono causati da un semplice colpo d'aria o da una situazione più grave.

Per quanto riguarda i muscoli, invece, il problema è dovuto al fatto che se, quando sono sotto sforzo, vengono colpiti da una corrente d'aria, si possono raffreddare improvvisamente, contraendosi, bloccandosi e scatenando il dolore. Il colpo d'aria che interessa il collo, ad esempio, è una contrattura dei muscoli causata dall'esposizione a correnti d'aria fredda che colpisce perlopiù chi già soffre, magari senza nemmeno saperlo, di qualche problema a livello della cervicale. L'aumento della rigidità muscolare può far emergere il problema e scatenare all'improvviso un torcicollo. Il dolore è intenso e penetrante, ma, di solito, scompare quasi tanto rapidamente quanto rapidamente è comparso.

Sembra proprio, insomma, che il colpo d'aria possa fare molte più vittime rispetto a temibili microbi. Consola, però, la consapevolezza che non si tratta di nulla di grave e che, nella maggior parte dei casi, se il dolore se ne va nel giro di poco tempo senza bisogno di cure specifiche non c'è molto di cui preoccuparsi: era solo un colpo d'aria.

Via | Meteo10; VareseNews; corriere.it
Foto | Flickr

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