Gli oli essenziali possono migliorare i sintomi dell’ADHD?

Gli oli essenziali possono aiutare a tenere sotto controllo i sintomi dell’ADHD. Ecco quali sono i migliori.

ADHD oli essenziali

Gli oli essenziali possono aiutare a tenere sotto controllo i sintomi dell’ADHD, una condizione che comporta disattenzione, iperattività e comportamento impulsivo. Chi soffre di questa condizione può trovare difficoltà a rimanere concentrato, e a ricordare o eseguire delle istruzioni, e questo può portare a errori di distrazione al lavoro o a scuola. Alcuni studi suggeriscono che gli oli essenziali possono offrire degli effetti benefici per le persone con ADHD, senza causare particolari effetti indesiderati.

Ecco quali sono gli oli essenziali maggiormente utili:

  • Olio essenziale di lavanda: chi soffre di ADHD può avere problemi a rilassarsi e a dormire, e l'olio essenziale di lavanda è noto per la sua capacità di migliorare il sonno. Inalare questo particolare olio può migliorare la qualità del sonno e i livelli di benessere.
  • Olio essenziale di Vetiver: se una persona con ADHD ha difficoltà a rimanere concentrata, l’olio essenziale di vetiver può aiutare a rimanere vigili e concentrati sul proprio compito. Coloro che inalano questo olio essenziale mostrano un aumento dei livelli di attenzione, di apprendimento e memoria.
  • Olio essenziale di rosmarino: studi suggeriscono che l’uso di questo tipo di olio essenziale può aumentare le prestazioni cognitive e favorire una maggiore concentrazione.

Altri oli essenziali che possono essere utili includono quello di incenso, Ylang ylang, bergamotto, eucalipto, limone e legno di cedro. Prima di usare gli oli essenziali chiedete sempre consiglio al medico, per conoscere le eventuali interazioni con altri farmaci. Questi tipi di oli possono essere usati in diversi modi, ovvero:

  • Inalazione, aggiungendone qualche goccia in un diffusore
  • Applicazione topica, dopo essere stato diluito con un olio vettore (di oliva, di cocco e di vinaccioli)
  • Metterne alcune gocce in un bagno caldo o in un pediluvio.

via | MedicalNewsToday

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