Disbiosi intestinale, sintomi e cure

La disbiosi è uno squilibrio del sistema intestinale dovuto ad un'alterazione della flora batterica.

young woman who eats yogurt,probiotics image visual, vector illustration

Questa alterazione diventa il fattore scatenante di una serie di altri disturbi come le intolleranze alimentari, le allergie e la sindrome di leaky gut.

Leaky gut è la ridotta permeabilità intestinale. Il rivestimento dell'intestino risulta danneggiato e questo può portare all'insorgenza di patologie autoimmuni, gonfiore e aumento di peso, celiachia, disfunzioni epatiche.

Ma quali i sintomi ?

Stanchezza cronica, depressione, colon irritabile, acne, diarrea e una serie di allergie che di solito non vengono ricondotte ad uno squilibrio della flora batterica. La disbiosi infatti nonostante abbia conseguenze anche molto serie sulla salute, non viene considerata come una vera e propria patologia.

Quali sono le cause della disbiosi intestinale?

L'uso di contraccettivi orali, antibiotici, immunosoppressori, dieta ricca di zuccheri, stress, abuso di alcol.

Purtroppo la disbiosi, se trascurata, abbiamo visto può portare ad un danneggiamento del rivestimento dell'intestino, leaky gut, e all'insorgenza di patologie autoimmuni come quelle tiroidee e articolari.

Per curare la disbiosi intestinale diventa necessario l'utilizzo di probiotici per ripopolare l'intestino di batteri buoni e ripristinare una corretta funzionalità intestinale.

Garantire la funzionalità del tratto digerente quindi è il primo passo per guarire dalla disbiosi e da tutte le patologie correlate. Seguire una corretta alimentazione ed uno stile di vita che comprenda movimento e abbandono di cattive abitudini.

Possibilmente bisogna evitare il ricorso agli antibiotici e ai farmaci in generale, se non strettamente necessario. Purtroppo quando si abusa con gli antibiotici l'intestino ne risente subito e di conseguenza anche il sistema immunitario va in tilt. Ecco quindi l'insorgenza delle infezioni più svariate come l'herpes per esempio.

Il consiglio è di rivolgersi ad un buon gastroenterologo o endocrinologo che tratti le patologie attraverso un approccio di tipo globale.

 

 

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO