Dieta, la passione per il dolce o il salato è scritta nel Dna

Il Dna è responsabile, almeno in parte, di come percepiamo il gusto di alcuni cibi. Lo hanno scoperto un team di ricercatori americani.

Meno tempo per assaporare

Preferite il dolce o il salato? Vi siete mai fatti questa domanda? Sicuramente sì. Ebbene dovete sapere che il gusto non è solo educazione, ma dipende anche dal Dna. Lo ha scoperto un gruppo di scienziati Usa, autori di una ricerca presentata a New Orleans durante le Sessioni scientifiche 2016 dell'American Heart Association (Aha).

Secondo i dati dello studio, esistono delle comuni varianti genetiche che raddoppiano la probabilità di esagerare con il sale. A essere sotto osservazione è il gene TAS2R38, responsabile ai ampliare anche il gusto amaro, allontanando le persone dai cibi amici del cuore come i broccoli e le altre verdure a foglia verde scuro. In altre parole, se si mangia male la colpa è anche dei geni trasmessi da mamma e papà.

Perché questa ricerca è importante? Serve ad aiutare le persone a optare per cibi più salutari e al tempo stesso ai medici per prescrivere diete sempre più personalizzate. Fra gli altri elementi che possono condizionare il gusto, ci sono l'età, il peso, il fumo e l'impiego di alcuni farmaci antipertensivi.

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