Il tuo peso influenza la tua carriera?

Ne sono sempre più convinti gli psicologi americani, secondo i quali esiste una vera e propria discriminazione "basata sul peso" delle persone, che riguarda "tutti gli aspetti del lavoro, dai colloqui preliminari al licenziamento, al momento di ottenere una promozione".

Cruciale, sostiene ad esempio un riceratore intervistato, il momento dei colloqui per ottenere un nuovo lavoro, quando il datore di lavoro "conosce di meno il potenziale impiegato e così è più soggetto ad essere influenzato da stereotipi (persone grasse = pigre)" come sostiene Cort Rudolph, un ricercatore della Wayne State University, psicologo della psicologia delle industrie e delle organizzazioni.

Lo studio dimostra che le più discriminate sono le donne bianche, che più soffrirebbero dello stigma di essere grasse, che si aggiunge alla loro difficoltà di rompere il soffitto di cristallo della competizione lavorativa. Infatti, le donne afroamericane "in carne" sarebbero meno stigmatizzate delle loro colleghe bianche.

Addirittura, è stato calcolato un indice che indica che, crescendo il peso di un impiegato, proporzionalmente scende il suo stipendio (scende meno per gli uomini che per le donne, però). Questo senza considerare che statisticamente "gli impiegati obesi costano alle compagnie americane 90 milioni di dollari per cure mediche e perdita di giorni di lavoro".

Via | Forbes
Foto | Flickr

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