Psicologia, lo stress al lavoro aumenta il rischio di malattie cardiovascolari

Lo stress sul posto di lavoro aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

Stress a lavoro

Psicologia – Lo stress sul posto di lavoro aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. A suggerirlo è uno studio della University of California, Irvine e del SUNY Downstate Medical Center, secondo cui la globalizzazione economica avrebbe creato fattori di lavoro stressanti nei paesi ad alto reddito, che contribuiscono all’epidemia mondiale di malattie cardiovascolari. Lo studio, pubblicato sull’International Journal of Health Services con il titolo "La globalizzazione, il lavoro e le malattie cardiovascolari", prende in esame caratteristiche del lavoro stressanti, come ad esempio richieste irragionevoli, lo squilibrio tra sforzo e ricompensa, la precarietà del lavoro e le eccessive ore richieste.

Alla luce di quanto constatato nella loro vasta analisi, gli esperti hanno stilato una serie di raccomandazioni utili per ridurre i livelli di stress sul posto di lavoro. Ecco di quali si tratta:

  • Implementare la sorveglianza nazionale sulle professioni, sulle industrie e sui posti di lavoro per identificare la presenza di fattori di pericolo
  • Stabilire delle leggi che aiutino a limitare i fattori di stress psicosociali sul lavoro
  • Stabilire limiti di ore di lavoro settimanali e annuali (per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari)
  • Stabilire dei periodi di vacanza per tutti i dipendenti, per facilitare il recupero psico-fisico
  • Prevedere un "salario di sussistenza", che fornisca il supporto sufficiente in modo che i lavoratori non siano costretti a lavorare troppe ore per raggiungere uno stipendio accettabile
  • Approvare una legge che aumenti la sicurezza economica dei lavoratori precari.

Da più di 30 anni di ricerca epidemiologica

spiegano gli esperti

concludiamo che le malattie cardiovascolari rappresentano una malattia della società industriale moderna, e non il risultato naturale dell’invecchiamento. Queste sono collegate a forme di produzione emerso con l'industrializzazione e che si sono ampliate con la globalizzazione economica: lunghe ore di lavoro, il lavoro ripetitivo, le elevate esigenze, la mancanza di controlli e la precarietà del lavoro.

via | ScienceDaily

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: