La depressione può tornare? Riduci il rischio con la mindfulness!

La depressione può tornare, ma per ridurre il rischio potreste provare la mindfulness!

Depressione mindfulness

Psicologia – Chi ha sofferto di depressione teme spesso che questa malattia della mente possa tornare a rovinare le proprie giornate e la propria vita in generale. Si tratta di una paura del tutto comprensibile, una paura che non permette di assaporare con serenità ogni momento della propria vita. Ebbene, per tutti coloro che temono di dover rifare i conti con la depressione, arriva una buona notizia. A quanto sembra infatti, la Mindfulnessdella quale vi abbiamo più volte parlato negli ultimi anni – può ridurre il rischio di soffrire nuovamente di depressione.

Secondo quanto emerge da uno studio condotto dai membri della University of Oxford, sembra infatti che questo tipo di meditazione possa fornire una scelta di trattamento (in alternativa o in aggiunta ad altri approcci) per tenere alla larga le possibilità di ricaduta.

La meta-analisi ha incluso i dati provenienti da studi clinici che confrontavano l’approccio con la mindfulness alle altre cure, come ad esempio i trattamenti con gli antidepressivi. Esaminando nove precedenti studi, sarebbe emerso che il 38% di coloro che avevano iniziato la meditazione mindfulness avrebbero avuto una ricaduta depressiva durante un periodo di 60 settimane di follow-up, in contrasto con il 49% di coloro che non avevano fatto alcun tipo di meditazione.

Queste nuove prove sulla terapia cognitiva basata sulla Mindfulness, raccolte dai singoli dati dei pazienti in nove studi randomizzati, sono molto incoraggianti. Sebbene la Mindfulness non sia una medicina, chiaramente offre a coloro che hanno una storia di depressione un nuovo approccio per apprendere delle competenze e stare bene a lungo termine. Offre alle persone un trattamento sicuro da affiancare ad altri approcci cardine come la terapia cognitivo-comportamentale e l’assunzione di antidepressivi.

spiegano gli autori della ricerca

Bisogna condurre ulteriori ricerche, tuttavia, per ottenere tassi di recupero più vicini al 100% e per aiutare ad impedire la prima insorgenza della depressione, in anticipo. Questi sono programmi di lavoro che stiamo portando avanti presso l'Università di Oxford e con i nostri collaboratori in tutto il mondo.

via | ScienceDaily

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