Fame nervosa: qualche rimedio dalla psicologia

"Non diventerò mai attraente come desidero, perchè dovrei iniziare a mettermi a dieta ora?". Oppure: "Ho provato tante volte e non ci sono mai riuscita. Perchè riprovarci?" e "Mi sento troppo triste se mi tolgo anche il piacere del cibo...". E ancora: "Sì, ora mi metto anche ad iniziare una dieta...ho tanti altri problemi".

Sono alcune delle scuse più comuni usate da quelli che in Usa sono soggetti a "emotional eating", ovvero le tante persone che mangiano per noia, o per stress, e cioè per una fame che deriva da motivi psicologici, più che da una reale richiesta di nutrimento da parte del vostro corpo. Un fenomeno in crescita, a giudicare dai siti internet che propongono training online per cercare di affrontare al meglio il problema. Ecco i consigli di uno di questi:

1)pulire il frigorifero eliminando il junk food;
2)andare al supermarket riempiendo il carrello di prodotti "light" e salutari, per tagliare le calorie degli inevitabili spuntini;
3) programmare un'attività sportiva fuori casa e, perchè no, un bel un viaggio per l'estate.

Colpisce il consiglio, infine, di pulire a fondo l'appartamento: "Mangiare per nervoso è connesso a tante responsabilità che hai e che vorresti eliminare dalla tua vita. Pulire a fondo l'appartamento non rimetterà in sesto la tua esistenza, ma ti darà una sensazione di sollievo, che forse ti farà sembrare meno impossibile affrontare i problemi di tutti i giorni". Consigli di buon senso, insomma, e che però possono essere un buon inizio per spezzare le cattive abitudini, e la noia, che spesso ci spinge ad abboffarci.

Via| Shrink yourself
Foto | Flickr

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